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SALVATORE CARMANDO

Buon compleanno “mani d’oro”

Festeggia 82 anni lo storico massaggiatore del Pibe de Oro

Francesco Raiola

Ci sono compleanni che hanno il sapore della festa e altri che portano con sé il peso dolce della nostalgia. Quello di Salvatore Carmando appartiene a entrambe le categorie, perché racconta una vita trascorsa accanto al Napoli, ai suoi campioni e, soprattutto, a un uomo che per lui è stato molto più di un fuoriclasse: Diego Armando Maradona. Storico massaggiatore azzurro, Carmando è stato una presenza familiare per generazioni di calciatori, testimone silenzioso di vittorie, sofferenze, spogliatoi e momenti rimasti nella memoria collettiva di un popolo. Ma il suo nome è legato indissolubilmente a quello di Diego, con cui ha condiviso un rapporto speciale, costruito sulla fiducia, sull’affetto e su quella confidenza che soltanto chi vive quotidianamente il calcio da dietro le quinte può conoscere fino in fondo. Carmando non è stato soltanto l’uomo chiamato a prendersi cura dei muscoli del Pibe de Oro. È stato un amico, un punto di riferimento, una presenza rassicurante nei momenti difficili e un compagno di viaggio negli anni più straordinari della storia del Napoli. Un legame che il tempo non ha scalfito e che la scomparsa di Maradona, il 25 novembre 2020, ha trasformato in un ricordo ancora più prezioso.

Oggi, nel giorno del suo compleanno (82 anni), gli auguri si intrecciano inevitabilmente con il pensiero rivolto a Buenos Aires. Perché domani sarà il compleanno di Diego e Salvatore ha scelto di vivere questa ricorrenza nel modo più autentico: raggiungerà personalmente la tomba del suo amico per rendergli omaggio, portargli un saluto e rinnovare un legame che non conosce distanze né confini. Un viaggio che vale più di tante parole. Ci sono amicizie che non hanno bisogno di essere raccontate, perché parlano attraverso i gesti, la fedeltà e la capacità di restare vicini anche quando la vita separa. Carmando tornerà idealmente accanto a Diego, come tante volte aveva fatto durante gli anni napoletani, quando bastava uno sguardo per intendersi. Buon compleanno, Salvatore. E domani, davanti alla tomba di Diego, sarà ancora una volta il cuore a parlare. Perché certi legami non finiscono con un addio: continuano a vivere nei ricordi, negli abbracci mancati e in quella maglia azzurra che, per entrambi, ha significato molto più del calcio.

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