Anoir Assou
Inter, vittoria di fortuna e carattere, il Venezia si arrende nel finale: i nerazzurri soffrono al Penzo, rischiano grosso e trovano la svolta a dieci minuti dalla fine con due autoreti. Chivu aggancia la Lazio e guarda al derby. Non tutte le vittorie nascono dalla superiorità. Alcune vanno costruite con pazienza, altre richiedono carattere e, talvolta, un pizzico di fortuna. L’Inter di Cristian Chivu lascia il Penzo con tre punti preziosi, superando 2-0 un Venezia ordinato e coraggioso, capace di mettere in difficoltà i nerazzurri per oltre settanta minuti. Una serata complicata, risolta nel finale da due episodi che premiano una squadra incapace, fino a quel momento, di trovare la chiave per scardinare la difesa avversaria.
Poco o nulla Chivu sceglie un turnover ragionato, con Provedel ancora tra i pali e Aleksandar Stankovic titolare a centrocampo insieme a Sucic e Zielinski. La curiosità è tutta nella sfida familiare con il fratello Filip, portiere dei lagunari. Davanti spazio alla coppia Bonny-Thuram, mentre Calhanoglu e Barella partono dalla panchina. L’Inter prende subito il controllo territoriale, ma lo fa con un palleggio lento e orizzontale, che permette al Venezia di Nicola di sistemarsi con due linee strette davanti alla propria area. I nerazzurri faticano a trovare varchi centrali e le iniziative sulle corsie arrivano spesso in ritardo. Diouf prova a dare vivacità, Thuram si abbassa per legare il gioco e Bonny ha anche una buona occasione a tu per tu con Filip Stankovic, che risponde presente. Dall’altra parte, però, il Venezia è tutt’altro che innocuo. Lauberbach trova anche la rete, annullata per fuorigioco, e i padroni di casa sfiorano il vantaggio, colpendo una traversa. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con l’Inter chiamata a cambiare marcia.
Sprint nerazzurro La ripresa comincia con Calhanoglu e Barella in campo, ma nemmeno l’ingresso dei titolari riesce a sciogliere immediatamente il nodo. Il Venezia resta compatto e riparte con pericolosità: Busio spreca una grande occasione davanti a Provedel e un’altra rete lagunare viene annullata. I nerazzurri rischiano una beffa che, per quanto visto, non sarebbe stata immeritata. A dieci dalla fine arriva finalmente la svolta. Thuram entra in area e mette un pallone forte al centro, trovando la deviazione sfortunata di Matías Moreno nella propria porta. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un’altra autorete, questa volta di Akor Adams, chiude virtualmente la partita. Il Venezia crolla nel giro di pochi istanti, l’Inter festeggia una vittoria che sembrava tutt’altro che scontata. Tre punti di enorme peso, perché consentono ai nerazzurri di agganciare la Lazio in vetta a quota 25. La prestazione, però, lascia più di una domanda: contro un avversario così chiuso è mancata la consueta brillantezza negli ultimi metri e la squadra ha concesso troppo nelle ripartenze. Chivu può sorridere per il risultato e per la capacità di insistere fino alla fine, ma il derby di sabato richiederà ben altro livello di precisione. A volte si vince anche così; per continuare a stare davanti, servirà tornare a convincere.


