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SERIE A

Allegri rinuncia al ricorso: “Magari ne prendo quattro…”

Il tecnico del Napoli non sarà in panchina domani a Monza

Francesco Raiola

Vietato perdere altro terreno. Il Napoli si prepara alla trasferta di Monza con la necessità di trasformare le buone prestazioni in risultati e di correggere quegli errori che continuano a condizionare il cammino degli azzurri. Alla vigilia della sfida contro i brianzoli, in programma domani sera, Massimiliano Allegri ha affrontato diversi temi, dalla squalifica dopo le polemiche seguite alla gara con la Roma alle difficoltà difensive, passando per le condizioni dei singoli e le possibili soluzioni tattiche. Proprio sulla vicenda disciplinare, l’allenatore ha scelto di chiudere definitivamente il capitolo: «Stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso, non si sa mai, magari invece di due ne prendo quattro». Poi, tornando sul pareggio contro i giallorossi, ha chiarito quale sia il vero rammarico: «Il dispiacere più grosso non è la squalifica ma che non abbiamo portato a casa i tre punti dopo una buona partita, il resto sono tutte chiacchiere». Sulle parole attribuitegli e sulle dichiarazioni di Gasperini, Allegri ha preferito non alimentare ulteriori polemiche: «Le frasi riportate possono essere sbagliate, ma voglio che questa cosa sia chiusa». Il tecnico non sarà in panchina a Monza, ma si affiderà al proprio staff: «Chi ci andrà farà molto meglio di me, ho uno staff molto bravo».

L’attenzione torna dunque al campo, dove il Napoli è chiamato a migliorare soprattutto la gestione dei momenti della partita. Allegri ha individuato nella distribuzione del gioco una delle chiavi della sfida: «Con la Roma abbiamo fatto una buona gara, bisogna fare meglio nella distribuzione del gioco, soprattutto in certi momenti». Il riferimento è anche al vantaggio di due reti, quando gli azzurri avrebbero dovuto amministrare meglio il possesso. Preoccupa inoltre il rendimento difensivo nella ripresa: «Nei primi tempi abbiamo subito solo due reti, nel secondo tempo otto gol». Numeri che impongono una riflessione, perché «in certi momenti bisogna essere più bravi» e la squadra deve «alzare l’asticella». La classifica, intanto, non consente distrazioni. Allegri non cerca giustificazioni e indica una sola strada: «Siamo in ritardo, è oggettivo, bisogna rimboccarsi le maniche e stare zitti e migliorare di partita in partita». Anche la fase difensiva richiede progressi: «Dobbiamo lavorare meglio quando siamo vicini all’area». Il tecnico ha ricordato come il Napoli conceda mediamente quattro tiri nello specchio a partita, sottolineando però la necessità di analizzare la qualità delle occasioni concesse e gli errori commessi nelle singole situazioni.

Pesa anche la condizione fisica di una rosa che sta recuperando diversi elementi dopo lunghe assenze. «I giocatori stanno migliorando la condizione, diversi sono stati fermi per due mesi», ha spiegato Allegri, citando McTominay, Anguissa, Neres e Alisson. Su Anguissa, il messaggio è chiaro: «L’unico modo per trovare la condizione è farli giocare». Rrahmani è rientrato in gruppo, mentre Vergara è a disposizione: «Ha ottime qualità, è un esterno che ama giocare dentro al campo, un incursore». In attacco, fiducia a Hojlund, a secco da otto partite, ma apprezzato per la crescita atletica: «Sta molto bene fisicamente, ora la partita la porta fino in fondo». Anche Lucca avrà altre opportunità: «Bisogna essere fiduciosi nelle qualità. La fiducia è importante nel calcio». Quanto alla scelta del centrocampo, Allegri ha ricordato che tutto dipende dalle caratteristiche dei giocatori: Lobotka garantisce determinate soluzioni, Gilmour altre, mentre De Bruyne «è straordinariamente bravo a giocare a 50 metri». Ma nessuno può sostenere ogni partita senza pause: per questo i cambi saranno fondamentali. Il Napoli cerca quindi risposte immediate, in una trasferta che vale molto più dei tre punti: serve continuità, serve maggiore attenzione e serve invertire la tendenza nei momenti decisivi.

Per quanto riguarda le probabili formazioni, il Monza di Ivan Jurić dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1, con Törnqvist tra i pali, Kouadio, Goglichidze e Carboni in difesa, Birindelli e Mangas sulle corsie esterne e la coppia Akinsanmiro-Folorunsho in mezzo al campo. Sulla trequarti spazio a Dany Mota e Robinson, alle spalle di Varela. Il Napoli dovrebbe rispondere con il 4-3-3: Milinković-Savić in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Olivera in difesa, Lobotka in cabina di regia con De Bruyne e McTominay ai suoi lati. In attacco Politano e Lang dovrebbero affiancare Højlund, con Giovane alternativa sulla corsia sinistra. Allegri sarà squalificato e la squadra verrà guidata in panchina dal suo vice Marco Landucci. A dirigere l’incontro sarà Ayroldi di Molfetta.

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