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LALIGA

Barça-Real, la resa dei conti

Al Camp Nou un Clàsico già decisivo

Massimo Ciccognani

Il mondo del pallone si ferma, e non potrebbe essere altrimenti quando c’è di mezzo El Clásico, ovvero Barcellona-Real Madrid. Non una partita, ma molto di più. E’ una storia tra due culture, due ideologie, calcistiche e politiche. Una rivalità che è sempre esistita, acuita in questi giorni dal caso Negreira che sta sconvolgendo il calcio spagnolo. Il più grande scandalo nella storia del football spagnolo. Barcellona contro Real Madrid: novanta minuti in cui il prestigio non basta, perché in palio c’è anche il diritto di comandare. È una rivalità fatta di storia, identità, campioni. Da una parte il Barça, con la sua tradizione di gioco e la voglia di imporre il proprio calcio, dall’altra il Real, abituato a convivere con la pressione e a trasformare le grandi notti in occasioni per dimostrare la propria superiorità.

I blaugrana arrivano al confronto da capolista, con 27 punti in nove giornate e un attacco capace di realizzare 39 reti. Il 5-2 rifilato al Betis nell’ultimo turno ha confermato la straordinaria capacità offensiva della squadra e con tutti gli effettivi a disposizione. Dal canto loro, i Blancos non possono permettersi passi falsi: con 21 punti, sei in meno rispetto ai rivali, il Clásico offre l’occasione di riaprire immediatamente la corsa al vertice. La vittoria per 4-1 contro il Siviglia, trascinata dalla doppietta di Mbappé, ha restituito fiducia alla squadra. Non ci sarà lo squalificato Vinícius Júnior, e toccherà ad Arda Güler aumentare la propria influenza nella costruzione offensiva. Il primo grande duello si giocherà a centrocampo. Il Barcellona cercherà di prendere il controllo del pallone, alzare il ritmo e costringere il Real a rincorrere. La squadra di Mourinho, invece, dovrà trovare il modo di spezzare il possesso avversario e colpire negli spazi, sfruttando la qualità e la velocità dei suoi uomini offensivi. E poi la sfida ravvicinata tra Lamine Yamal e Kylian Mbappè.

C’è poi un fattore da non sottovalutare: la pressione. Per il Barcellona vincere significherebbe consolidare il primato e lanciare un messaggio fortissimo a tutta la Liga. Per il Real, invece, una vittoria al Camp Nou avrebbe il valore di una risposta immediata, capace di ridurre il distacco e cambiare l’inerzia della stagione. I numeri della vigilia premiano il Barcellona, ma il Clásico è altra cosa, da sempre. La forma recente, la classifica e il fattore campo contano, ma quando il pallone comincia a rotolare la storia si azzera e ogni episodio può cambiare tutto. Barcellona-Real Madrid è una sfida che non assegna soltanto tre punti: misura le ambizioni, mette alla prova le certezze e può trasformare una buona stagione in una stagione indimenticabile. Solo il campo dirà chi avrà il coraggio e la qualità per prendersi il Clásico.

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