Stefano Sale *
Dopo la mazzata madrileña era fondamentale rialzare subito la testa. La situazione mentale era tale che col Genoa di Daniele De Rossi era necessario cambiare diversi giocatori. Una squadra sperimentale ma nuova linfa per Gasperini. Dopo un primo tempo decisamente sterile ecco la zampata di Castro che sblocca una partita che si era complicata. Un gol da fermo con scavetto da studiare nelle scuola calcio. Poi arriva il primo gol di Lulli in Serie A. Il treno di Palestrina è una furia sulla fascia, Gasp lo sta crescendo bene, il ragazzo risponde presente, la chiamata di Roberto Mancini dovrebbe arrivare presto. Con le seconde linee sono tre punti preziosi che tengono la barca agganciata in vetta, aspettando Napoli. La rivincita in Champions contro lo Slovan Bratislava rimette la squadra in carreggiata, 4 gol in una partita senza storia, gli slovacchi sono poca cosa ma rimane una prestazione convincente con il gol di Pisilli con la fascia da capitano al braccio, da romano e romanista, sulle orme di Ago, Peppe Giannini, Totti e De Rossi. Nota stonata, il testimonial è consegnato da capitan Pellegrini, il quale si infortuna in maniera pesante. Lorenzo era appena tornato in pista alla ricerca di forma e continuità ed invece sarà fuori fino al 2027. Si aggiunge alla lista con Svilar, Kone e Dybala, in attesa del ritorno di Cristante. Perdite pesanti visto che si gioca ogni 3 giorni. Ora c’è il Napoli alle porte, reduce dalla vittoria in Champions, che pare abbia recuperato qualche elemento cardine come McTominay, Anguissa e Vergara. Servirà una Roma mentalmente preparata, chiunque vada in campo. Gasperini dovrà valutare Cristante, e se ripartire con Mora dietro le punte oppure se avanzare un centrocampista come Pisilli. O anche un Mancini o Hermoso. O un Castro vicino a Malen, chissà. Squadra praticamente fatta, a prescindere dallo schema tattico. Sicuramente scenderà in campo una squadra agguerrita e affamata, come sempre. E non firmo per il pareggio. Avanti Roma!
*Roma Club Dublino, tifoso Roma


