Enrico Rossi
C’era da cancellare l’amara notte con il Real Madrid, soprattutto i sette minuti finali che hanno riscritto la storia del match, e la Roma lo ha fatto, battendo all’Olimpico lo Slovan Bratislava per 4-0. Match senza storia, dominato in lungo e in largo dai giallorosssi, con Gasperini che in vista Napoli, ha tenuto a riposo Mancini, Ndicka e Soulé, dentro Ghilardi, Balerdi e Mora. C’è Pellegrini e Pisilli in mediana accanto a De Roon. Malen punta centrale.
Hermoso-Molina, la Roma va Un primo tempo a senso unico, dominato dalla Roma che ha creato molto, ma finalizzato poco, complice qualche imprecisione al momento della conclusione. Slovan non pervenuto. La Roma ha fatto la partita ed è andata al riposo sul doppio vantaggio, prima con il gol di Hermoso che ha raccolto l’assist di Ghilardi e a un metro dalla porta ha messo dentro. Nella parte discendente della prima frazione, il raddoppio di Molina che ha ribadito in rete una corta respinta del portiere slovacco dopo una conclusione di Malen. Slovan ion grande difficoltà davanti al giro palla giallorosso. E il 2-0 è anche avaro per la formazione di Gasperini.
La chiudono Pisilli e Malen Il monologo giallorosso continua nella ripresa, Wesley reclama un rigore per un braccio in area, poi è il momento di Soulè che rileva Pellegrini. E arriva il terzo gol: lo firma Pisilli che mette in rete un assist di Malen. L’olandese è una spina nel fianco della difesa slovacca, mentre Wesley sfonda con facilità a sinistra. Viene steso ed è calcio di rigore: dal dischetto va Malen, che non tradisce e cala il poker prima di lasciare il posto a Castro che alla prima palla sfiora il quinto gol. Poi a fallirlo è Mora che rimanda l’appuntamento con il gol. Annullato il 5-0 a Ghilardi per offiside di Castro. Il ritmo si abbassa, la partita è saldamente nelle mani della Roma che la porta a casa e conquista tre punti importanti nella corsa alla qualificazione alla fase successiva.
Il film di Roma-Slovan (di Gino Mancini)







