Enrico Rossi
L’obiettivo è ripartire in campionato dopo la pazza notte europea e la sconfitta con il Real all’Olimpico. Dal paradiso all’inferno in appema sette minuti, ma Gasperini sa bene che non si può guardare indietro, a quel che poteva essere e non è stato. Domani arriva il Genoa di un altro amico, Daniele De Rossi, che raccoglie il testimone lasciato da Mourinho, ma il tecnico di Grugliasco vuole ripartire di slancio anche se con una squadra dimezzata per gli infortuni di Konè e Dybala, oltre a Svilar, e alla squalifica di Malen “Koné ha fatto risonanza: lesione di primo grado, non troppo significativa, ma ci vuole il tempo che ci vorrà. Speriamo di recuperarlo per il Sassuolo. Dybala, nulla di particolare: è un affaticamento sul gemello del polpaccio, speriamo di recuperarlo per la prossima settimana. Davanti, vista l’emergenza, Pellegrini può giocare più indietro. Speriamo di recuperare Cristante per il Napoli o per la partita successiva. Castro è un giocatore di valore, ha già fatto bene nel nostro campionato e domani è una bella opportunità per lui”.
L’ambizione è quella di crescere sempre, e Gasperini vede il bicchiere mezzo vuoto. “Abbiamo capito il nostro valore però senza parlare di scudetto o di traguardi, sennò diventa complicato. Questa squadra ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Abbiamo affrontato Inter, Como e Real e abbiamo dimostrato valore in tutte le partite anche contro avversari importanti. Poi si possono creare condizioni o defezioni. Noi usciamo da queste tre partite rafforzati nell’idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo con loro. L’altra sera il contraccolpo psicologico c’è stato sul 3-2. Dobbiamo lavorare su questo e rimediare assolutamente. Questa squadra non si deve sentire la necessità di dover necessariamente vincere la Champions, lo scudetto o chissà cosa. Questa squadra si deve esprimere, se capita che prendi gol non puoi avere un calo morale. Quel che conta a parer mio è sempre la prestazione. Poi lo sappiamo che nei minuti finali si decidono le partite, ma noi le abbiamo deciso con il Parma, con l’Atalanta”.
E allora avanti col Genoa. Per ripartire.


