Una sconfitta dolorosa quella contro il Brugge, ma Cristian Chivu guarda oltre. La stagione è appena iniziata ed è perfettamente inutile piangersi addosso. La parola d’ordine è reagire. E all’orizzonte bussa la sfida di Bologna. “È un’altra competizione dopo quattro giorni, chi ha giocato ha avuto tempo per recuperare. Abbiamo il problema di Lautaro, che starà fuori. Noi accettiamo le nostre responsabilità, sappiamo che qualcosa non ha funzionato e altro invece sì, da inizio gara al gol del 2-1. Eravamo rientrati col piglio giusto, poi è crollato il castello quando abbiamo subito il secondo gol. Ci sono state due partite in una. Dobbiamo reagire, nessuno ci aspetta e non dobbiamo piangerci addosso”.
Ma Chivu sa altrettanto bene che qualcosa va cambiato. “Lo switch deve partire da me perché sono il primo responsabile. Poi dovremo trovare un pensiero comune, tutti dobbiamo prenderci delle responsabilità ma tutto deve partire da me. Ho un gruppo fantastico, credo serva solo riconnettersi nell’arco della partita senza farsi abbattere dalle avversità. Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta in Champions. Fa male, c’erano aspettative ma va detto che loro sono stati bravi. Sicuramente siamo calati mentalmente e non abbiamo reagito, c’è stata anche confusione e abbiamo reagito di pancia e non di organizzazione. Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo fare in Champions. La prendiamo come un episodio anche se una sconfitta del genere crea rumore. Devo essere io il primo a cambiare, ma i ragazzi hanno già capito cosa va fatto dal passato. Vanno migliorati piccoli dettagli, il nostro problema è stato legato anche alle pressioni individuali e non di gruppo. Dobbiamo migliorare l’energia e anche la comunicazione. Champions? Nel calcio se si va piano non si va lontano… “.


