Anoir Assou
Inter, notte fonda in Champions: il Brugge vince 4-3 a San Siro. Una partita spettacolare, sette gol e una sconfitta che lascia ferite profonde. L’Inter cade 4-3 contro il Club Brugge nella prima notte europea a San Siro: la doppietta di Lautaro e il sigillo finale di Bonny non bastano a evitare una serata da incubo, segnata da errori difensivi e ripartenze belghe letali. Chivu si affida ai titolarissimi, con Lautaro e Thuram in attacco, Calhanoglu e Barella in mezzo e Akanji e Bastoni a guidare la difesa. Sulla fascia c’è Diouf, subito intraprendente. L’Inter parte forte e prova a prendere in mano il gioco, ma il Brugge dimostra presto di non essere arrivato a Milano per fare da comparsa. La squadra di Leko è organizzata, compatta e pronta a sfruttare la velocità degli esterni Borges e Virgili per colpire in transizione. I nerazzurri faticano a trovare varchi centrali e commettono diversi errori nell’ultimo passaggio.
Dopo una traversa degli ospiti su calcio d’angolo, al 30’ Calhanoglu stende Borges in area e Tresoldi trasforma il rigore. L’Inter reagisce, alza i giri del motore e colpisce una traversa con Calhanoglu, prima di vedersi annullare un gol di Lautaro per fuorigioco. Il capitano, però, trova il pareggio al 44’, proprio allo scadere: una rete pesantissima, che sembra poter cambiare l’inerzia della serata. La ripresa riparte con l’Inter all’attacco, ma Sommer compie un intervento straordinario su Lautaro, evitando il sorpasso nerazzurro. A colpire è invece il Brugge: al 62’ Josep Martinez sbaglia l’uscita fuori area e Tresoldi ne approfitta per firmare il 2-1. Da quel momento la partita sfugge progressivamente dalle mani dell’Inter. I belgi trovano spazi, accelerano nello stretto e puniscono una squadra troppo sbilanciata, fino alla tripletta di Tresoldi che fa sprofondare San Siro.
Lautaro prova a riaccendere le speranze con il 2-3, ma l’Inter si scopre ulteriormente alla ricerca del pareggio e Vermant firma il quarto gol ospite. Bonny accorcia nel recupero, troppo tardi per completare la rimonta. Il 3-4 finale racconta una serata incredibile, ma anche una fragilità che non può più essere ignorata. L’Inter ha qualità e carattere per segnare, ma in Europa non bastano il possesso e la spinta offensiva se ogni ripartenza avversaria diventa un pericolo. Il Brugge si gode una vittoria memorabile; per Chivu, invece, è tempo di ritrovare equilibrio prima che le difficoltà difensive compromettano il cammino europeo: zero punti in 2 partite della League phase.


