Anoir Assou
Inter, una ripartenza da prima della classe: Parma travolto 3-0. Gilardino ritrova l’Inter dopo la pesante sconfitta rimediata alla guida del Pisa, ma anche questa volta la serata si trasforma in un incubo. L’Inter riparte dopo la sosta con un netto 3-0 sul Parma, si prende la vetta solitaria della classifica e ritrova finalmente la porta inviolata. Dimarco capitano, Barella e Lautaro inizialmente in panchina e una difesa disegnata per sfruttare velocità e copertura in campo aperto: Chivu cambia gli interpreti, ma non i principi. L’avvio è equilibrato, con il Parma ben organizzato e capace di affacciarsi in avanti con Touré. Dopo una manciata di minuti, però, la partita cambia per un regalo degli ospiti: Corvi serve corto Keita sul rinvio dal fondo, Sucic è in agguato, recupera il pallone e scarica in rete con potenza. Per il croato è il primo centro in campionato. Cinque minuti più tardi Pio Esposito conquista un rigore dopo il fallo di Diego Carlos e Calhanoglu lo trasforma, spiazzando le speranze di rimonta emiliane. L’Inter non ha bisogno di una prestazione straordinaria per indirizzare la serata: le basta essere ordinata, paziente e pronta ad approfittare degli errori avversari. Alla mezz’ora arriva anche il colpo del ko. Mkhitaryan innesca Thuram, che si lancia in una ripartenza devastante, attraversa il campo e batte Corvi con una conclusione nell’angolo lontano. Il 3-0 all’intervallo fotografa una gara ormai in discesa, con il Parma stordito e Gilardino chiamato a riorganizzare una squadra troppo fragile nei momenti decisivi.
Solo accademia Nella ripresa i nerazzurri continuano a spingere e costruiscono altre occasioni, senza sempre trovare la precisione necessaria per arrotondare il risultato. Il Parma prova a giocare, mostrando l’intenzione del nuovo allenatore di proporre un calcio più offensivo rispetto a quello del predecessore Cuesta, ma la superiorità tecnica dell’Inter tiene lontano ogni tentativo di riaprire la partita. Nel finale c’è spazio anche per Lautaro, Bonny e Stankovic, mentre Spence festeggia un esordio positivo. L’Inter amministra senza affanni e porta a casa una vittoria mai realmente in discussione: una prova corale, nella quale tutti si fanno trovare pronti, e soprattutto un clean sheet che restituisce solidità al reparto arretrato. In attesa delle rivali, Chivu si gode il primo posto in solitaria e una squadra capace di ripartire senza sprechi.


