Roberto Mancini ci crede, vede i suoi ragazzi applicarsi e crescere giorno dopo giorno. Domani al Dall’Ara di Bologna (venduti 27mila tagliandi su una capienza di 31mila) sfida la Turchia per mettere un sigillo sulla qualificazione ai quarti. L’attesa è tanta, ma la fidicia del Mancio è illimitata. “La cosa più importante in un gruppo è credere in se stessi, e pensare che si possa arrivare a qualsiasi risultato”.
Nel gruppo non ci sarà Moise Kean che non ha recuperato dall’infortunio subito a Parigi e che ha lasciato il ritiro. Ma il gruppo, come ribadito sempre più spesso dal Ct, è fondamentale. “Le qualità tecniche i giocatori le hanno e quando saranno più consapevoli di quello che valgono possono fare tanto. La formazione? Domani qualcosa cambieremo”.
La Turchia non è come si vorrebbe dipingere, e Mancini lo sottolinea. “Montella ha fatto un grande lavorori portando la nazionale turca ai Mondiali e nella Lega A di Nations League. In questo momento, sta faticando un po’ di più anche perché gli mancano diversi calciatori importanti (Yldiz, Calhanoglu e a Bologna anche Guler e Ylmaz). Non sarà una partita così scontata, la Turchia è un’ottima squadra, all’andata siamo stati bravi e domani dipenderà da noi. Non dobbiamo sottovalutare la Turchia solo perché ha perso col Belgio, l’errore che non dobbiamo fare è pensare che sia una sfida semplice”.
Ci sarà Barella e il Ct, spende parole al miele per il centrocampista dell’Inter. “È ancora giovane e può rappresentare tanto per la nazionale, anche se deve recuperare in termini di gol. Quanto a Cambiaghi, mi è sempre piaciuto, già dai tempi dell’Empoli, perché pensavo potesse diventare un grande esterno. Ci stiamo lavorando”.
I bilanci si fanno alla fine, ma intanto Mancini tira una prima linea. “In questa sosta ci siamo divertiti, spero anche i giocatori. Ora dobbiamo chiudere in bellezza. Sul format, non lo so, ma quattro gare in pochi giorni, soprattutto per i calciatori, sono troppe”.
E allora, sotto con la Turchia. Per vincere e fare un altro passo verso la felicità.


