Massimo Ciccognani
PARIGI Zinedine Zidane ritrova l’Italia, stavolta dsa allenatore dei transalpini e il ricordo non può che andare al mondiale 2006, la testata a Materazzi che gli costò il rosso diretto. Ma Zidane è tanto altro ancora, non soltanto da calciatore, ma anche da allenatore. In tre anni sulla panchina del Real Madrid, ha vinto tre Champions. Zizou è tranquillo. “Non ho rimorsi per la testata a Materazzi, perché fa parte della mia carriera. Non ne sono fiero, lo dico ancora oggi, ma fa parte di un percorso. Non si possono fare solo cose belle, succede a tutti nella vita, ma adesso si va avanti e pensiamo a quello che succederà domani con la Nazionale, è su questo che mi concentro oggi. Le immagini me lo ricordano sempre, vanno in onda dappertutto, però non ho fatto solo questo, ci sono immagini di me più belle ed io penso a quelle positive”.
Il passato è stato anche tanta Juve. “La Juve e l’Italia sono state molto speciali per me, è lì che sono diventato un giocatore importante. Lippi? Mi ispiro a tutti gli allenatori, ne ho avuti di incredibili e Lippi è uno di questi, soprattutto sul piano tattico. Gli italiani non sono secondi a nessuno da questo punto di vista, e quella cosa me la sono tenuta”.
E domani la sfida agli azzurri. Zidane frena. “L’Italia non è la stessa di una volta, ci sono dei cicli ma questa è una squadra complicata. I miei giocatori sono pronti per questa terza partita. Sarà una partita difficile, ha perso con il Belgio ma ha vinto con la Turchia in un bel modo. Domani sarà un’altra gara, noi dovremo giocare concentrati e farlo al meglio . Mi sono preparato tre anni per essere qui oggi, ho fatto tre anni di formazione, poi ho allenato a Madrid, quindi sono pronto. Era il mio sogno poter allenare la nazionale un giorno, ora sono qua e non penso alle cose negative, anzi ho una squadra incredibile. Cercherò di dare tutto me stesso perché la squadra sia il più performante possibile”.
Parlando dell’Italia fuori dal Mondiale per tre volte di fila, Zidana ha spiegato che “è qualcosa di incredibile, fa parte della storia del calcio ed è stato strano ma io non sono dentro quel sistema, non lo vivo e non posso avere un parere. Però bisogna sottolineare che le squadre italiane sono sempre state in grado in una partita di fare cose incredibili, per questo dico che sarà una partita complicata da giocare”.


