Che il 2026 sia lontano parente del 2018, Mancini o capito sulla sua pelle. Sogna l’Italia perfetta per ripartire di slancio. Col Belgio è andata malissimo, con una sconfitta interna con due gol di scarto che non avveniva dal 2006 in amichevole contro la Croazia. C’è tanto da lavorare e soprattutto non scoraggiarsi, perchè la strada è tutta in salita e all’orizzone bussano le due partite con la Turchia e la trasferta di Parigi contro la Francia. Non semplicissimo. Mancini deve cambiare molto, mentalità e modo di giocare, ma il tempo per provare non c’è. Si prova in gara ufficiale e la Nations, per ovvi motivi, conta tantissimo e c’è da evitare l’ultimo posto che varrebbe la retrocessione in Lega B. In Turchia, lunedì sera a Bursa, sarà importante ritrovare smalto. La squadra oggi ha sostenuto un allenamento blando al Centro Sportivo Giulio Onesti di Roma, con i calciatori impiegati ieri che hanno fatto scarico e piscina. Differenziato e fisioterapia per Zaniolo che non è ancora al meglio. Guai a farsi prendere dallo scoramento, serve reagire e in fretta, ritrovare concentrazione in campo e andare in Turchia con l’obiettivo di rimettersi in corsa. Gli uomini di Montella hanno fatto un figurone contro la Francia e puntano alla prima vittoria, identico obiettivo azzurro che non vuole scivolare all’ultimo posto nel Gruppo. La squadra partirà domani mattina con volo charter per Bursa ed avrà anche il sostegno del presidente Malagò che raggiungerà gli azzurri nel ritiro turco. C’è da ripartite. E farlo in fretta anche se volendo costruirw qualcosa, bisogna avere pazienza.
Mascic


