Massimo Ciccognani
L’emozione è tanta alla vigilia del secondo esordio sulla panchina della Nazionale. E Roberto Mancini, nella pancia dell’Olimpico, non lo nega. “L’emozione è sempre la sgtessa, quella che ho provato al ritorno a Coverciano. E’ cambiato nulla. Domani sarà emozionante, come sempre. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni all’Olimpico, speriamo di ripartire col piglio giusto anche domani”.
Il pensiero è ad una Nazionale che da edizioni salta un Mondiale. “Abbiamo avuto appena due giorni di allenamenti, lunedì è stato più un giorno di conoscenza. C’è stato comunque il tempo di conoscere meglio i ragazzi che finora avevo visto soltanto nelle partite, è stato importante. Dobbiamo lavorare molto, ma farlo in fretta perché ci attendono sfide importanti con squadre robuste. E non vogliamo fallire. La Bosnia? Il calcio è fatto anche di sconfitte assurde come è capitato all’Italia, ma bisogna andare avanti perché c’è sempre la possibilità di rifarsi velocemente e pensare al futuro”.
L’obiettivo è andare più lontano possibile in questa Nations League. “Speriamo di arrivare alla finale per il primo e secondo posto, ma non sarà semplice perché il gruppo è forte e qualitativo. L’obiettivo poi è cercare di giocare bene da subito, non sarà facile perché abbiamo avuto poco tempo per preparare questa sfida, ma sappiamo che le nazionali sono così, non si ha molto tempo. Dobbiamo giocare bene e fare risultato: questa è la sola medicina per portare la gente con noi. Il ritorno all’Olimpico? Le sensazioni sono sempre positive, all’Olimpico ci hanno accolti molto bene. Poi dipenderà da come giocheremo, se saremo bravi a portarli dalla nostra subito. Ho vissuto tante emozioni in questa settimana e sull’inno non vedo l’ora di sentirlo. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta. I giocatori sono tutti esperti e hanno vissuto partite incredibili, è chiaro che ogni partita a questo livello porti delle pressioni. Sono però pressioni positive perché parliamo di calcio, facciamo quello che ci piace e i ragazzi devono divertirsi. Io sono emozionato, quello sì. Speriamo di poter continuare a vincere. Il Belgio però è una squadra forte e non sarà facile, ha un grande allenatore e non sarà semplice portare a casa la vittoria”.
Sulla possibilità di far giocare Pio Esposito e Kean, non ha dubbi. “Possono giocare insieme, i ragazzi sono pronti e hanno voglia di giocare. Speriamo di fare le scelte azzeccate”.
Tanti giovani, in paerticolare Romano che domani farà il debutto in maglia azzurra. “Lo conoscevo poco, ma mi ha colpito alla prima giornata di campionato e ho voluto vederlo. Credo possa essere importante per il futuro della Nazionale, gioca di prima ed è stato bravo Ranieri a segnalarlo. Tresoldi? Il ragazzo è stato subito positivo quando ci abbiamo parlato, ma aveva dato la sua parola già all’Under 21 tedesca. Al momento si sente al 50% italiano e al 50% tedesco. Speriamo che la prossima volta si senta italiano al 51%”.
Sulla formazione qualche piccolo dubbio. “Ho ancora due ballottaggi da risolvere. Zaniolo, Kean e Cambiaghi sono giocatori che in avanti possono giocare in tutti i ruoli. Quanto a Tonali, ha avuto un fastidio leggero, non ha avuto altri intoppi e dovrebbe star bene”.
Quello che deve meglio, è l’esordio di domani. Si comincia a fare l’Italia.


