E’ un Frosinone da urlo, un muro difensivo, una qualità impressionante nella sedici metri avversaria: allo Stirpe steso il Como (2-0) con i ciociari che lo agganciano al quinto posto in piena zona Europa. La partita perfetta della formazione di Alvini, che parte subito forte, pressa che è una bellezza togliendo l’iniziativa ai lariani. Il prino squillo è però del Como, ma senza graffiare. Il Frosinone cresce di minuto in minuto, alza il baricentro, sfiorano il vantaggio con Ghedjemis, ma passano a stretto giro con Calò, che di destro fulmina Butez. Il Como prova a scuotersi e allo Stirpe regge l’equilibrio sotto il profilo del gioco. La svolta al tramonto della prima frazione quando Palmisani chiude mla porta a Nico Paz e sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio: Schmid serve Kvernadze, gran botta di destra che Butez neppure vede. Terzo gol consecutivo per l’attaccante di Alvini.
Gestione Frosinone Prova a cambiare marcia il Como nella ripresa, ma niente del gioco spumeggiante visto fino a ieri. Così diventa tutto più facile per il Frosinone controllare e lasciare sfogare i comaschi che vanno al tiro prima con Kean, poi con Douvikas, ma in entrambi i casi i due calciatori del Como sbattono contro il murto di un Palmisani irreprensibile. Il Como si spegne con il passare dei minuti e il Frosinone torna a fare la voce grossa, sfiora addirittura il terzo gol e per il Como la giornata pomeridiana finisce con la prima sconfitta. Netta e meritata, contro un Frosinone impeccabile, che ha sbagliato nulla. Vittoria che significa zona Europa. Agganciato il Como al quinto posto, ma non chiamatela matricola.



