Andrea Acali
Da qualunque angolo la sia guardi, questo Barcellona è bellezza per gli occhi. Vince in rimonta la partita del Sànchez Pizjuan per 3-1, domando un Siviglia che Luis Garcia dispone con acume tattico, prova da subito a fare la partita, ci riesce per venti minuti, poi si arrende davanti ad un attacco destante come quello del Barcellona. E soprattutto davanti ad un Raphinha che rimane il rimpianto maggiore di Carlo Ancelotti che questa estate, al Mondiale, ha dovuto fare a meno della sua stella nel momento più delicato del torneo. Il brasiliano firma una tripletta, si porta a casa il pallone della Liga e stanotte se lo coccola tra due guanciali.
Vantaggio effimero Il Siviglia se la gioca a viso aperto, con rispetto, ma senza paura, quella che dopo una manciata di minuti fa salire brividi sulla schiera quando Yamal con un mancino perfetto, centra la base del palo, con la complicità, provvidenziale, di Vlachodimos, che smorza la conclusione dell’attaccante della Roja sul palo. Il Siviglia si ricompone, si rimette in ordine e a metà tempo trova il vantaggio: centro di Correia e l’ewx Milan Fofana ci mette la testa, piazzamdola siul primo palo dove Livakovic non può arrivare per il vantaggio andaluso.
Indemoniato Il Barça rimane sorpreso, ma non troppo, e riprende a far girare palla con una rapidità di tocchi e una qualità di esecuzione impeccabile. Raphina si carica i Culers sulle spalle, è in giornata e si vede, impressionante gioco di gambe che manda al bar Sangante e trova il pari. Adesso è un’altra partita, perchè il Siviglia perde tante delle sue certezze anche se resiste fino all’intervallo per poi crollare nella ripresa. Il tempo di iniziare che Yamal mette dentro un delizioso pallone per l’inventato centravanti e Raphinha, ispiratissimo, di testa la mette dentro. Sorpasso e partita in ghiaccio perché il dominio tecnico-tattico della squadra di Flick è evidente, nonostante il tecnico perda per infortunio Christensen con il danese che esce in lacrime dal campo. La scelta di Raphina centravanti è la misura che Flick ha visto giusto, così l’indemoniato brasiliano chiude la serata prima centrando il palo direttamente dalla bandierina, poi, trovando il gol del definitivo 3-1, firmando la sua seconda tripletta consecutiva, che consegna al campionato un altro tassello da inserire nella corsa al titolo di capocannoniere visto che stasera è già a quota 12. La stravince così il Barcellona, che fa sette su sette, 21 punti, +6 sul Real Madrid, atteso domani all’infuocato derby del Metropolitano contro l’Atletico, unica squadra a punteggio pieno, e con uno score pazzesco: 31 gol segnati, sette subiti, una cooperativa del gol, quello facile, che non si trova nelle bustine delle figurine Panini, ma figlio di una qualità impressionante. Un atto di forza dei blaugrana. E’ difficile trovare un avversario che possa mettergli il bagaglio.



