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EUROPA LEAGUE

Milan, falsa partenza

Il Benfica sbanca San Siro (2-0) con pieno merito

Leonardo Tardioli

Il Milan trova la prima sconfitta stagionale e viene battuto 2-0 a San Siro dal Benfica nella prima di Europa League. I portoghesi nel complesso interpretano meglio la partita e sanno gestire il ritmo-partita togliendo ai rossoneri la possibilità di esprimersi come sanno. Il resto lo fanno le scelte di Amorim e così basta un gol per tempo agli ospiti per tornare a casa con i 3 punti.

Le scelte

Amorim schiera Ramos in attacco con la stellina Hutchinson e Cisse alle sue spalle. Chukwueze e Bartesaghi sono gli esterni, Musah e Jashari i centrocampisti. Marco Silva risponde con il 4-2-3-1 con Kaminski, Sudakov e Lukebakio nel tridente alle spalle di Duran.

Ritmo e atteggiamento tattico

È il Benfica ad imprimere il ritmo della partita ed è una notizia considerando il credo tattico di Amorim e quello che si è visto nelle prime quattro giornate di serie A. I portoghesi sanno far girare il pallone in maniera efficace e sanno far girare in maniera lenta. Un aspetto che spiazza il Milan e che costringe i rossoneri a fare una partita diversa da quella immaginata. La formazione di Marco Silva si avvicina alla porta con i cambi di gioco cercando soprattutto il versante destro dove il belga Lukebakio costringe Bartesaghi a difendere e riesce a sfruttare le sue disattenzioni andando al tiro due volte nel primo quarto d’ora. La prima occasione vede la conclusione del numero 11 del Benfica bloccata a terra da Maignan. La seconda finisce dentro. L’esterno della formazione portoghese calcia da posizione più centrale e beffa il portiere rossonero con un rasoterra sul palo più lontano per uno 0-1 quasi inatteso. Poco dopo potrebbe arrivare anche un altro gol con un’altra conclusione dalla distanza. Stavolta ci prova Sudakov che colpisce il palo. Il Milan come scritto è spaesato e disorientato. Il Benfica è alto senza pressare quando i rossoneri cominciano l’azione da dietro e si abbassa come passano la metà campo. Jashari fatica a trovare la posizione e con i due esterni avversari alti Bartesaghi e Chukwueze devono preoccuparsi più di difendere che di attaccare. In avanti Ramos vede poco la sfera e Cisse e Hutchinson restano imbrigliati tra le maglie avversarie senza pungere. Al riposo il Benfica è avanti di un gol con merito. 

Raddoppio e controllo

Come a Roma, anche in questa occasione Amorim effettua dei cambi dopo l’intervallo. Sono due stavolta ed entrano Pulisic e Gila per Hutchinson e Gila. Nei primi minuti si vede un Milan più pimpante e voglioso che sfiora il gol con De Winter, bravo a seguire l’azione e calciare. La sua conclusione di collo destro però termina fuori, dato che arriva con il corpo all’indietro. Il Benfica invece trova il raddoppio alla prima azione offensiva. Segna Kaminski che gira di piatto destro e da posizione centrale in area un cross basso dalla sinistra che finisce sotto la traversa. La rete del 2-0 taglia un po’ le gambe al Milan che prova a reagire anche grazie agli altri cambi di Amorim che come contro la Lazio schiera una squadra a trazione offensiva, ma stavolta i gol non arrivano. Una sola occasione con Pulisic respinta. Nessuna occasione per Ramos, sempre isolato e squadra che nel complesso è lunga e slegata. Il Benfica non affonda e si limita a gestire con lo stesso atteggiamento del primo tempo, lasciando più il pallone ai rossoneri. Finisce con la vittoria dei portoghesi e con una sconfitta che lascia al Milan più margini di miglioramento di quello che si pensava alla vigilia.

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