Augusto Riccardi
Domani in Europa League, è il giorno della Juventus che apre la sua stagione europea ospitando allpo Stadium il Nec. Avversario decisamente comodo, almeno sulla carta, anche se Spalletti non si fida. “Il loro allenatore è un profilo di assoluto livello. Propone un calcio offensivo, di media realizza due gol a partita. Sono bravi a fare una continua pressione, dovremo essere pronti a qualsiasi loro iniziativa per non rendere la serata scomoda. Noi siamo consapevoli che c’è qualcosa da migliorare, abbiamo analizzato la cosa nel profondo tracciando le cose che vanno corrette. Dobbiamo essere più compatti per togliere le linee di passaggio agli avversari. E quando saltare addosso agli avversari. In sostanza capire i momenti, la spiegazione è sempre meno nella tattica collettiva. La differenza la fa come interpreti la situazione, il ritmo mentale fa la differenza. Mantenere un certo ritmo è la cosa fondamentale per arrivare prima e anticipare gli avversari. Sulla formazione non dico nulla”.
Formazione da scoprire, anche se poi Spalletti rivela la presenza dal primo minuto di McKennie. E quando parla dei singoli, li difende a spada tratta. “Koopmeiners per noi è un calciatore importante perché da lui ci aspettiamo di vedere il suo livello che è alto. Però ci sono delle decisioni individuali da prendere durante la partita e lui ci deve farci vedere cosa sa fare perché un profilo di calciatore internazionale”.
E naturalmente non poteva mancare un passaggio sulle notizie comparse ovunque, circa il suo futuro. “Se sono sotto pressione? Accettarla è la medicina per imparare a vivere. Senti pressione quando dimentichi chi sei. Se senti tutto quello che ti viene detto perdi identità. Carnevali è esperto, è un uomo di calcio e sa che deve trasferire fiducia alla squadra. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò. I tifosi devono fare ciò che vogliono, se si vuole mettere in mezzo il nome di Conte bisogna accettarlo. Certe voci non mi stupiscono, considerando che abbiamo certe urgenze come vincere la prossima partita e far vedere di essere la Juventus. Continuo ad allenare con gli stessi criteri con cui ho iniziato. Non possiamo prendere certi gol come a Sassuolo anche se a Reggio Emilia abbiamo creato di più quanto subito”.
E allora sotto con la prima di Europa League. Per vincerla, senza mezzi termini.


