Enrico Rossi
Semplicemente Roma. Una macchina perfetta, meccanismi collaudati, squadra che si ritrova ad occhi chiusi, disegna geometrie precise e in zona gol è semplicemente letale. Gasperini non rischia Ndicka e mette dentro Ghilardi. Una prestazione travolgente a Via del Mare, Lecce in ginocchio da subito. Finisce 4-0 ma potevano essere tanti di più per volume di gioco e occasioni create. L’undici di Di Francesco non entra mai in partita, stordito dalla girandola di gioco e occasioni create dai giallorossi. Che viaggiano a pieni giri. Malen segna altri due gol e arriva a quota cinque. Si sblocca Soulè e primo gol in giallorosso per Rodrigo Mora. Di più, non si poteva pretendere.
Roma show Poco più di venti minuti bastano ai giallorossi per mettere a tacere le velleità del Lecce. All’intervallo è 3-0, ma dopo venticinque minuti il risultato era già in ghiaccio. La Roma parte forte, Malen approfitta di uno svarione difensivo diu Gaspar e fa 1-0 con un secco diagonale. La Roma pressa alto, possesso palla imbarazzante (80%), Lecce soffocato dalla qualità dei giallorossi. Konè trova il corridoio per Soulè che però colpisce troppo centrale tra le braccia di Falcone. E’ dominio totale e arriva il raddoppio: Wesley sfonda a sinistra e mette il pallone tra il piede caldo di Malen che non perdona. Palla al centro ed è 3-0 con Soulè: Dybala innesca Malen per serve a rimorchio per l’argentino che in due tempi mette alle spalle di Falcone. Il Lecce è frastornato dal giro palla e dalla pressione giallorossa, con Falcone che evita il poker salvando su Malen.
Poker di Mora Non c’è partita, con la Roma a dominare. Dybala si divora il facile 4-0, poi dalla panchina tocca a Mora e Molina e i giallorossi calano il poker con il primo gol del portoghese che sotto misura chiude un invito di Malen. Dentro anche Castro e Pisilli ma la sostanza non cambia. Sconsolato Di Francesco, ma stasera c’era poco da fare contro questa Roma. Otto gol segnati in due partite, nessuno subito. La Roma di Gasp va. E pure bene.





