Massimo Ciccognani
Destino Madrid, Estadio Metropolitano, 5 giugno 2027. Ci arriveranno in due, ma in tanti, fino a quel giorno, potranno sognare. E’ la finale della Champions 2026/27 che si appresta ad aprire i battenti: trentasei squadre al via. Domani al Grimaldi Forum di Montecarlo con inizio alle ore 18, iol sorteggio per determinare gruppi e calendari
CACCIA AL PSG
In pole non si può non inserire la squadra francese che ha vinto le ultime due edizioni della Champions e va a caccia del recored di tre vittorie consecutive confezionato dal Real di Zidane. E’ un Psg che giustamente può sognare: ha perso una “riserva” come Ramos, ma si è rafforzato con Akliouche e si appresta ad abbraccia Ferran Torres e forse non finisce qui. Alle sue spalle le solite note. C’è l’Arsenal che punta alla seconda finale di fila, sperando in un altro epilogo, c’è il Bayern Monaco che la passata stagione si è arreso solo in semifinale al Paris, e c’è il Barcellona eliminato la passata stagione dall’Atletico Madrid del Cholo Simeone che, avendo la finale in casa, punta al massimo.
RILANCIO REAL
A Madrid, dopo stagioni in chiaroscuro, è arrivato lo Special One, l’eterno Josè Mourinho chiamato da Florentino Perez per invefrtire la tendenza e riprendersi Liga e Champions. Josè può davvero provarci. E’m un nuovo Real, nel gruppo squadra e nelle ambizioni. E con Mourinho in panca, mai dire mai.
LE ITALIANE
Chi ha il diritto di sognare, è l’Inter di Chivu, due finale in tre stagioni, una eliminazione pesante e dolorosa la passata stagione, ma team che lassù può starci. Con un pizzico di fortuna. Allegri con il Napoli può fare bene e sarà interessante vedere all’opera gli Azzurri. Così come la Roma di Gasperini che è ancora un cantiere aperto. Ritrova la Champions dopo sette anni e vuole fare bene. Come il Como. Un miracolo già l’ha fatto. Hai visto mai?

