HomePrimo PianoMourinho: "Rispetto per l'avversario, ma vogliamo vincere"
LA LIGA

Mourinho: “Rispetto per l’avversario, ma vogliamo vincere”

Il tecnico del Real Madrid alla vigilia della sfida alla Real Sociedad

Massimo Ciccognani

E’ un Josè Mourinho sereno quello che presenta Real Madrid-Real Sociedad in programma domani sera alle 21 al Bernabeu. Già, proprio il Bernabeu, la sua gente, carica d’amore per i Blancos. Ma Josè non chiede nulla di particolare per se stessa, quanto per la sua squadra. “Non voglio che il Bernabéu mi accolga in un modo particolare. Voglio che accolgano la squadra con la loro passione. A un certo punto della scorsa stagione, quella passione ha attraversato un periodo difficile. Ora non partiamo da zero. Non sono la persona più importante. Sono in grado di controllare le mie emozioni e di giocare normalmente in una partita che non è normale perché si gioca per i tre punti. Vorrei che la squadra provasse qualcosa di diverso da quello che ha provato la scorsa stagione”.

La prima in casa L’esordio interno è contro la Real Sociedad che venerdì scorso è uscita sconfitta dalla sfida di Siviglia contro il Real Betis. “E’ solo la prima partita in casa, la prima di 19. Ogni punto è importante. L’obiettivo è vincere, ma nel rispetto di una squadra che merita rispetto. Hanno una forte identità e grandi giocatori. Ci renderanno la vita difficile. Contro l’Espanyol abbiamo sentito il sostegno dei tifosi avversari, e domani speriamo di ricevere lo stesso dai nostri. Spero che la squadra abbia la stessa fame di vittoria, lo stesso atteggiamento, la stessa resilienza, la stessa forza e la stessa calma. Spero che i tifosi lo riconoscano. L’Espanyol è arrivato con un livello di intensità che noi non abbiamo. Noi abbiamo una solida base con giocatori che lavorano insieme da più tempo. Giocare accelera il processo per raggiungere la forma migliore. I giocatori hanno bisogno di giocare, come Cucurella. Utilizziamo dati oggettivi e scientifici e li combiniamo con la mia esperienza. Anche le sensazioni sono importanti”.

Difesa ad oltranza E quando si parla di Vinicius, sempre al centro delle attenzioni avversarie, Mou non le manda a dire. “Ci sono problemi dentro e fuori dal campo. Se la reazione non è omofoba o razzista, penso che si possa controllare e migliorare. La partita in sé, i contrasti e i rigori sono responsabilità dell’arbitro. Preferisco dire arbitro piuttosto che ufficiale di gara in questo caso. Con il mio carattere, se lo facessero a me, probabilmente mi darei un cartellino rosso (e sorride come nel suo stile). Il loro rapporto con gli stadi avversari è qualcosa su cui possiamo lavorare. Quello che posso dire è che la differenza complessiva tra Vini e gli altri giocatori è evidente. È entrato in una spirale negativa. Gli avversari pensano di poterlo fare e lo fanno. È come con i bambini piccoli, arrivano solo fin dove glielo permetti. È una situazione che non mi piace. Ha ricevuto un calcio, che è un atto di aggressione, doveva essere un cartellino rosso. A parte un paio di cose, mi è piaciuto molto l’arbitraggio. Capisco che l’arbitro non abbia visto il cartellino rosso per il calcio a Vinicius. Capisco che il quarto uomo non volesse vederlo. E posso dire che il VAR non ha fatto molto bene il suo lavoro. Ma mi fido degli arbitri spagnoli. Mi fido sempre di loro, anche in Champions League. Non penso a cose tipo ‘è amico di Negreira’, no. Hanno preso decisioni che hanno influenzato i risultati, ma succede”.

Sul mercato, sta bene così. “Per me è chiusa, ma il mercato è aperto. Non si sa mai se un giocatore si farà avanti e ti dirà di voler andare via. In linea di principio no, ma è una cosa che può succedere. Nella mia mente è chiusa e non ho fatto alcuna richiesta. Sono contento. Se qualcuno se ne andasse, sarei contento lo stesso”.

Scelte di formazione non le regala come suo costume. Domani ci sarà l’abbraccio con la sua gente. Il Bernabeu è pronto, adesso tocca al Real far dimenticare le amarezze del passato

FELTRINELLI   | 31.07– 2.08 | Promo consegna gratis 2
ARTICOLI CORRELATI
GRAVE INFORTUNIO

Tegola Juve, si ferma Yildiz

Il turco rischia di rimanere fermo oltre due mesi
SERIE A

Squillo Lazio a Bologna

La decide Frattesi nella ripresa
20.07 - 26.07| Saldi d’estate / occasioni d’estate (II tranche) (con creatività)

I più popolari

GRAVE INFORTUNIO

Tegola Juve, si ferma Yildiz

Il turco rischia di rimanere fermo oltre due mesi
SERIE A

Squillo Lazio a Bologna

La decide Frattesi nella ripresa
SERIE A

Roma-Fiorentina, le ultimissime

La partitissime dell'Olimpico: le scelte di Gasperini e Grosso

Commenti recenti