Debora Cinti
La parola d’ordine in riva al Lago, è ripartire, riprendere il discorso da dove era stato lasciato. Da quella magica notte di fine maggio che ha regalato al Como di Cesc Fabregas l’accesso nella competizione più importante a livello europeo, ovvero la Champions League. Che il Como giocherà con un entusiasmo incredibile, nel nuovo stadio rimodernato a tempo di record per non disperdere il patrimonio creato dalla gente di Como che può continuare a sognare ad occhi aperti.
Il Como ha investito molto in questa sessione di mercato. Ha rifatto l’intero pacchetto difensivo e punta foerte su Moise Kean nonostante le resistenze della Fiorentina che il suo gioiello vuole tenerselo ben stretto. Davanti una batteria che mette paura, da Douvikas ai tre interpreti alle sue spalle, Baturina, Nico Paz e Diao. E’ un Como che vuole continuare a volare alto. Ha toccato il cielo con un dito centrando l’accesso alla Champions League, traguardo storico per Como, ma adesso bisogna solo ripetersi e possibilmente migliorarsi. Soprattutto in campionato anche se la concorrenza si è alzata, ma i lariani non hanno perso lo smalto che li portati a stupire la passata stagione. Il lavoro di Fabregas poi, è una garanzia assoluta, e i lariani dovranno essere tenuti nella dovuta considerazione in questa stagione.
Che per il Como inizia in trasferta, in Friuli, in casa dell’ambiziosa Udinese. Un test probante, importante, dove sarà importante partire bene con i piede giusto. Un precampionato sontuoso, dove il Como non ha abbassato la testa davanti a nessuno, neppure davanti alle big d’Europa. E vuole continuare a farlo, anche in questa stagione.

