Augusto Riccardi
Luciano Spalletti riflette a voce alta a poche ore dalla sfida contro il Chelsea a Hong Kong. Dai nuovi arrivi, al passato e al presente chiamato Chelsea. “L’anno scorso è stato fatto un buonissimo percorso, dove la squadra ha giocato un calcio bellissimo e produttivo sotto il punto di vista dei risultati. Il mio progetto è continuare su quelle partite, e di metterci ancora qualcosa sopra. Dare seguito a quel bel calcio che abbiamo fatto, senza pause che ci sono costate la Champions. Avere calciatori con entusiasmo nuovo è utile per la squadra. Li conosciamo, li abbiamo seguiti. Ne sono arrivati due che hanno fatto una squadra più forte, sulla carta. Poi c’è da lavorare, ma sono contento del lavoro della società. Alajbegovic era un pallino del direttore, che l’aveva già seguito. Di Kolo Muani tutti hanno parlato bene nello spogliatoio, come giocatore lo conosciamo, se ha fatto colpo su squadre come il Psg c’è un motivo”.
E allora sotto con il Chelsea, test decisamente probante. “Il Chelsea ha un allenatore capace, che è stato un grandissimo calciatore. Ho visto qualche spezzone nelle amichevoli, dove si vede la qualità della squadra e la forza. Sarà una partita impegnativa, ma da queste partite qui si vedrà se siamo già dentro il campionato e la stagione. Non si può entrare piano piano, bisogna partire forte per essere al livello di squadre più forti come il Chelsea”.
Infine, il nodo Yildiz e il recupero dalla tendinopatia rotulea. “Siamo contenti di Kenan Yildiz e valuteremo domani durante la partita, vediamo se riusciamo a farlo giocare qualche minuto. Il suo recupero va come ce lo aspettavamo, i medici hanno lavorato bene”.
La sfida contro il Chelsea si metterà in moto domani alle ore 13.30.

