HomePrimo PianoNapoli, cent'anni di emozioni tra passato, presente e futuro
LA FESTA AZZURRA

Napoli, cent’anni di emozioni tra passato, presente e futuro

De Laurentiis rilancia: "La prossima vittoria sarà sempre la più bella"

Armando De Paolis

L’orgoglio per cento anni di storia. E’ iniziata e finita sotto un cielo di stelle azzurre, la grande festa del Napoli calcio per i primi cento anni della sua storia. L’orgoglio di chi questa storia l’ha vissuta e di chi continua a scrivere pagine indelebili. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha accolto con il sorriso di chi sa di aver scritto pagine importanti di questa storia e tante altre ancora da scrivere. “Quando uno ha questo spirito, è giovane anche a 100 anni. Il nostro amato club, dopo oltre un secolo, è ancora qui più forte che mai. Anzi, il Napoli non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale. La fede ci ha portato a vivere insieme questa notte azzurra. I nostri fondatori sognavano che un club del sud potesse sfidare le grandi squadre del Nord ed è successo. A quella fede si unisce la mia, quando firmai quel famoso pezzo di carta (dopo il fallimento, ndr) e siamo passati dalla Serie C all’Europa in tempo record, in soli 798 giorni. Quella stessa fede che ci fece pensare di poter tornare campioni d’Italia anche senza il sinistro magico di Diego, di vincere due scudetti in tre stagioni. Nel futuro vedo un Napoli ancora più bello, più forte e più strutturato. Napoletani, questa è la nostra e la vostra festa. Divertiamoci e facciamolo ancora per cent’anni”.

Poi, sul megaschermo di piazza Plebiscito, sono statiu proiettati i video messaggi di auguri di Carlo Ancelotti, del presidente del Coni Buonfiglio, di Antonio Conte, accolto da un autentico boato, e quello di Giovanni Malagò, nuovo numero uno del calcio italiano, stavolta accolto dai fischi della piazza, subito zittiti dal presidente azzurro. “Sbagliate quando fischiate Malagò, perché è uno che non si piega davanti a nessuno e vi rappresenta. Nessuno lo convincerebbe a prendere qualcuno che a lui non piace, lui sente la responsabilità dell’Italia e lo vedrete”. 

Tanti campioni del passato a fare da cornice alla festa per il Centenario, da Bruscolotti (“Giocare con il più grande giocatore al mondo come Diego Armando Maradona è stato un onore, con lui ho vissuto una grande amicizia e lui mi ha sempre ringraziato per avergli dato la fascia da capitano”, e Marek Hamsik (sono orgoglioso di aver fatto parte della storia di questo club in questa città speciale”. Poi, l’intervento di Diego Armando Maradona Junior: “Mio padre vi guarda da lassù ed è tremendamente orgoglioso di tutti voi”. Il passaggio sul filo del trionfo da De Laurentiis a Corrado Ferlaino, l’eroe del Napoli dei primi due scudetti con all’occhiello l’eterno Diego, e la chiusura di De Laurentiis con sguardo al futuro: “Quando per 16 volte vai in Europa, diventa un’esigenza e non un traguardo. Ma la prossima vittoria sarà sempre la più bella”. 

La palla è poi passata a Massimiliano Allegri: “Speriamo di ritrovarci qui tra un anno a festeggiare qualche trofeo. Speriamo uno, due o tre trofei, non si sa. La Champions League? Che bella parola…”. 

FELTRINELLI   | 31.07– 2.08 | Promo consegna gratis 2
ARTICOLI CORRELATI
20.07 - 26.07| Saldi d’estate / occasioni d’estate (II tranche) (con creatività)

I più popolari

Commenti recenti