L’Italia del calcio, quella che deve ripartire dopo la mancata partecipazione agli ultimi tre mondiali, non può ripartire tra i dubbi, e non lo farà. Il prescelto di Maldini e Leonardo per la panchina azzurra, è Andrea Pirlo, mentre il presidente Malagò faceva il tifo per il ritorno di Roberto Mancini. Il nuovo allenatore sarà probabilmente presentato dopo il prossimo consiglio federale del 28 a Roma. Con Pirlo c’è accordo su un contratto da 1,5 milioni all’anno fino al 2030, manca solo la firma che arriverà non appena Pirlo si sarà liberato dall’Union Dubai. Saranno cestinate anche le perplessità, di Malagò, che come detto avrebbe preferito Mancini, e della Lega Calcio che aveva in blocco votato Antonio Conte. Ma si remerà tutti dalla stessa parte, anche il ministro dello Sport, Abodi, qualche riserva continua ad averla. “Le scommesse sono sempre un azzardo e quindi bisogna cercare anche di fare delle scelte che abbiano un senso logico ed è soltanto il campo che poi deciderà quanto questa una scommessa è una scelta lungimirante, visto che l’accordo dovrebbe essere quadriennale. Io mi ero ripromesso e confermo la mia decisione dei giorni scorsi di fare il tifo per una soluzione e di non esprimere opinioni perché comunque sarei stato il primo supporter del Ct e della Nazionale perché per me la Nazionale è la squadra del cuore e quindi mi auguro soltanto che questa scelta fatta dal presidente Malagò, insieme a Paolo Maldini e a Leonardo, possa portare i risultati sperati sapendo che si tratta di un percorso. D’altro canto Pirlo ha un suo percorso da allenatore dove ha dimostrato il suo valore. Mi auguro che sappia dimostrarlo ulteriormente e poi sarà un problema di sistema dove tutti potranno dare dovranno dare un contributo a partire dai club della Serie A perché nulla succede semplicemente per la capacità dell’allenatore, non è una questione di cognomi una questione di organizzazione”.
Ma ormai il dado è tratto. In panchina arriverà Pirlo e la sua squadra, che sarà formata da Baronio che sarà il suo vice, De Bellis preparatore atletico, Bertoni collaboratore tecnico e Di Martino match analyst.

