Leonardo Tardioli
L’Inghilterra soffre e riesce a battere il Congo nell’ultimo quarto d’ora di una partita che stava diventando stregata. Lo fa grazie ad una doppietta di Harry Kane che si conferma un attaccante prezioso e prolifico per la Nazionale di Tuchel che va subito sotto con il gol di Cipenga, bravo a raccogliere un lancio dalla difesa e beffare Pickford sul primo palo. La rete galvanizza la selezione congolese e impaurisce quella inglese che nonostante faccia maggiore possesso palla e metta molti cross non riesce mai a calciare verso la porta avversaria fino all’Hydratation break. Quella dei ragazzi di Tuchel è una manovra lenta che resta imbrigliata tra le maglie della difesa avversaria. Ma nella seconda parte della prima frazione la sfida cambia mostra il suo maggiore spettacolo. Quattro occasioni per i Leoni fino all’intervallo, due di Bellingham e le altre di Rashford e Kane con grande parata di Mpasi e salvataggio sulla linea a seguito della conclusione dell’attaccante dello United. Il Congo però, oltre a resistere riparte sulla base di quanto aveva fatto il Ghana nel girone contro la stessa Inghilterra e lo pungendo e sfiorando il raddoppio su una delle verticalizzazioni veloci che trovano scoperta la difesa inglese. È Wissa a colpire il palo.
La ripresa ricomincia come era terminato il primo tempo con altre due occasioni inglesi nei primi minuti, ancora con Rashford e Bellingham. Poi, col passare dei minuti, la manovra della formazione di Tuchel cala d’intensità e di ritmo, oltre che di precisione e il Congo si difende meglio prima che si scateni Kane. Il pari arriva allo scoccare della mezz’ora, il 2-1 qualche minuto dopo. Due reti che spaccano una partita che l’Inghilterra ha dominato a livello di gioco. Un aspetto dove non ha avuto continuità di ritmo e questo, nel prosieguo del torneo, potrebbe essere determinante in entrambi i casi.

