Massimo Ciccognani
HOUSTON Un secondo tempo fantastico, da Brasile, dopo un primo tempo nel quale gli uomini di Ancelotti hanno fatto flanella. Sano spaventa i verdeoro, poi nella ripresa ci pensano Casemiro e Martinelli in pieno recupero a regalare gli ottavi al Brasile. Finisce 2-1, battuto il Giappone. A Houston, all’NRG Stadium, una partita dai due volti. Il Brasile prova subito a spingere sull’acceleratore, ma creano poco o nulla e alla mezz’ora va sotto per effetto di un erroraccio di Danilo che sbaglia l’appoggio a centrocampo. Ne approfitta Sano che è bravo a recuperare il pallone, nessuno lo contrasta e dal limite infila Alisson con un diagonale imprendibile sul primo palo. Ancelotti capisce che non va, toglie Paquetà ed inserisce il talentino Endrick, ma la scossa arriva da Bruno Guimares con uno stacco imperioso che Suzuku smanaccia fuori. Il Brasile insiste, è padrone del campo, il Giappone si rannicchia nella propria area. Ci prova Casemiro, salva Tomiyasu. Ormai è un assedio e il pari arriva a stretto giro. Centro di Gabriel con contagiri sul secondo palo dove svetta la testa di Casemiro. L’incubo svanisce, il Brasile attacca a testa bassa, il palo nega il raddoppio a Vinicius con palla smanacciata sul montante dal portiere del Parma, Suzuki che evita la nuova capitolazione. Recupero senza respiro per i carioca che affondano, non vogliono i supplementari, vogliono chiuderla subito. Detto, fatto. Bruno Guimares illumina con un filtrante magico per Martinelli. L’attaccante dell’Arsenal campione d’Inghilterra addomestica il pallone e lo scarica sul secondo palo dove stavolta Suzuki non può arrivare. Disperazione giapponese, estati più completa per la banda di Ancelotti che vola agli ottavi, dove aspetta la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia. Vamos là, Brasil.

