Massimo Ciccognani
Cristian Chivu arriva sereno in conferenza stampa con accanto Lautaro Martinez. Ha festeggiato lo scudetto con anticipo prendendosi subito l’Inter, ma adesso vuole alzare il secondo trofeo della stagione, perché il doblete avrebbe un significato pazzesco sul suo impatto con il nerazzurro. “Si può vincere, ma non bisogna esserne ossessionati. Bisogna mantenere lucidità e serenità con la voglia di divertirsi e con l’umiltà che ci ha contraddistinto in questa stagione. E’ chiaro che è una finale, ma se mi chjiedete cosa sposta sul mio lavoro, vi dico che per non cambia un tubo di quello che sono io. A me non cambia niente, sono felice per loro. Ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni, che ha voglia di essere competitiva. Dall’intervista di Lautaro in America al Mondiale per Club ho capito com’è fatto lui. La forza di questo gruppo è quella di capire e mantenere ciò che rappresentiamo. Spesso ci si dimentica che questa squadra ha fatto le finali europee e che se non arrivava prima era seconda, c’è sempre stata la competitività ed è quello che voglio io. Credo di aver dato a questa squadra ambizione, l’esperienza da giocatore in questa società. Conosco le voci, la parte negativa che viene fuori. Ho cercato sempre di rasserenarli per gestire la frustrazione che ci è venuta da fuori e mantenere il livello di competitività che questa squadra ha sempre avuto. È un gruppo di grandi uomini che mettono la faccia e si divertono anche insieme, cercando di mantenere il livello alto degli ultimi anni”.
Domani c’è la Lazio, battuta sabato in campionato, ma Chivu frena. “Sono due gare diverse poi ci sono le insidie quando ci sono gare ravvicinate con la stessa squadra. Uno può pensare che sia semplice e loro possono trovare motivazioni in più dopo lo 0-3 di sabato. Noi dobbiamo essere umili e avere l’atteggiamento giusto. Ci siamo meritati di vincere lo scudetto, ci siamo meritati la finale di Coppa Italia e vogliamo onorare al meglio la Coppa. Saremo pronti”.





