Guglielmo Guidi
Si aprono di nuovo i cancelli dello Stadio Olimpico per ospitare l’ultimo atto della Coppa Italia Frecciarossa. In campo Lazio e Inter, quattro giorni dopo la fida di campionato. Da una parte i neo campioni d’Italia di Cristian Chivu, protagonisti di una stagione che al tecnico rumeno ha regalato, al primo impatto con la prima squadra, lo scudetto. E nel mirino adesso mette anche la Coppa nazionale per portare a casa un doblete che rafforzerebbe la qualità della sua stagione.
Dall’altra, Maurizio Sarri, il Comandante di una Lazio che si è ritrovata in questo finale di stagione dopo un’annata travagliata, fatta di silenzi che fanno un rumore pazzesco, quello di una tifoseria che si è rivoltata contro il patron Claudio Lotito disertando in massa lo Stadio Olimpico. Torneranno mercoledì per sostenere il biancoceleste sperando di portarlo alla conquista della coccarda tricolore che in una stagione segnata da profondi ed evidenti singhiozzi, avrebbe un valore straordinario.
Chivu contro Sarri, due filosofie a confronto. Il nerazzurro ha dato la sua impronta ad una squadra che sembrava persa dopo le nefandezze della passata stagione, dove l’Inter ha chiuso a mani vuote. Chivu ha rivitalizzato il gruppo, lo ha sostenuto e guidato verso lo scudetto. E adesso punta anche a portare a casa il secondo titolo. Dall’altra il tecnico biancoceleste, che magari, dopo un mercato che non c’è stato, poteva lasciare ma è rimasto per amore della gente biancoceleste, che lo ha capito ed è pronta a sostenerlo in una notte tutta da vivere. E all’ultimo atto della stagione, vuole vincere per dare un senso alla stagione, perché vincere significherebbe ritrovare l’Europa League. E in una stagione difficile, vale tantissimo. Lazio e Inter, amiche ma per una notte rivali. In ballo c’è un sogno accarezzato, che nessuno vuole che rimanga tale. Fate il vostro gioco. La Coppa è lì, prendetela.





