SPECIALE INTER

Barella: “Grande traguardo”

Lautaro esulta: "Finalmente trovata la felicità"

Nella foto: Nicolò Barella (foto Salvatore Fornelli)

Augusto Riccardi

E’ l’uomo simbolo dell’Inter, l’anima nerazzurra, quella che nei mnomenti di difficoltà ha saputo prendere in mano la squadra e portarla in acque più tranquille. Nicolò Barella, si gode il momento, fa festa, come è giusto che sia. “Lo scudetto era il nostro obiettivo, ne avevamo altri ma ci sta che si lasci qualcosa per strada. Ora abbiamo un altro obiettivo ma intanto dobbiamo godercela perché questo è un grande traguardo. Abbiamo attraversato momenti difficili, lo scorso anno siamo andati vicino dal vincere tutto ma alla fine non abbianmo vinto niente.  L’obiettivo era rialzarsi e in serate come queste, min sento di ringraziare  tutti, i ragazzi, la società. Mi hanno aiutato anche nei momenti difficili e io cerco sempre di ripagare in campo. Possiamo giocare bene o male, ma questa squadra non ha mai perso la voglia di stare insieme. Abbiamo sempre dato tutto, a volte si vince, a volte si perde. Ma io sono orgogliosissimo di questa squadra, di questi ragazzi e posso solo ringraziarli sempre”

Ad esultare accanto a Barella, c’è Marcus Thuram, autore del gol che ha sbloccato la partita, che esalta le qualità del centrocampista della Nazionale. “Barella è il miglior giocatore italiano, uno dei più forti al mondo. Io non capivo perché venisse messo in discussione ma anche i più grandi vengono discussi. E’ il nostro capitano e questo scudetto è per lui stasera. Questo gruppo ama stare insieme, ama scherzare, ama fare sforzi insieme, l’ho visto dal primo giorno in cui sono arrivato”.

Lo scudetto è l’emozione del capitano, Lautaro Martinez che in nerazzurro ha timbrato il terzo scudetto della sua carriera. Il Toro parte da lontano, da quella sconfitta al Mondiale per Club che non ha digerito e non lo ha mandato a dire.  “Quello che ho detto al Mondiale per Club è quello che sentivo in quel momento. Ho visto cose che non mi sono piaciute e l’ho detto, non era certo programmata. Oggi è tutta felicità, è tutto il lavoro fatto. Abbiamo sofferto tanto, non era semplice ripartire dopo la stagione scorsa, che è stata molto dura perché abbiamo perso tutto. Magari all’inizio non ci davano così tanto favoriti ma abbiamo lavorato tantissimo e siamo riusciti a fare qualcosa di importante. Il nostro è un bel modo di fare calcio, offensivo. Stiamo facendo un lavoro importante da tanti anni, abbiamo fatto due finali di Champions. Dobbiamo continuare su questa strada perché quando vinci devi continuare a vincere. In un campionato equilibrato come questo, siamo riusciti a fare lo sprint finale in maniera corretta e giusta. Il gruppo è stato la cosa più importante”.

E poi, il fattore Chivu. “Ha portato nuove energie, entusiasmo – ha aggiunto Lautaro -. Anche con Simone Inzaghi abbiamo fatto quattro anni impressionanti, quest’anno ci serviva magari un cambio d’aria perché era scritto così. Dopo quella finale è arrivato il mister e ci ha dato nuove energie, dentro al gruppo ha portato il sorriso a tutti, anche in allenamento. Vincere è troppo bello, ma la cosa più bella è che quando vinci, vuoi continuare a farlo. Questa è la mia mentalità ed è la mentalità dell’Inter, sono felice e orgoglioso di vestire questa maglia”, ha concluso il capitano che come Chivu pensa già al prossimo obiettivo, da vincere, la Coppa Italia

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