Leonardo Tardioli
Massimiliano Allegri torna proprio lì, a Reggio Emilia dove tutto è finito la prima volta nel gennaio 2014. Sassuolo e Milan si ritroveranno domenica 3 maggio al Mapei Stadium alle 15 e nella testa del tecnico rossonero, oltre al focus sulla qualificazione Champions, obiettivo di questa stagione, ci sarà anche un po’ il ricordo di quella sfida. Finì 4-3 per gli emiliani che rimontarono il doppio vantaggio milanista segnato da Robinho e Balotelli, con un poker di Berardi. A nulla valse la rete finale di Montolivo. La panchina di Allegri saltò dopo quel match e oggi, Berardi è ancora un giocatore del Sassuolo con cui è sceso in campo l’ultima volta nella sconfitta per 2-1 sul campo del Genoa lo scorso 12 aprile. Domenica mancherà sicuramente Modric, assente fino al termine della stagione per la frattura allo zigomo sinistro rimediata nel match contro la Juventus dello scorso turno. Un infortunio che lo ha costretto all’operazione e che ne mette a rischio anche la partecipazione al prossimo Mondiale con la Croazia. Dunque il primo nodo da sciogliere per Allegri sarà proprio questo, con Ricci e Jashari a giocarsi il posto per sostituire l’ex Real Madrid. Il centrocampista azzurro appare più pronto e in alcune occasioni è già stato schierato in quel ruolo dal tecnico rossonero. Partendo da questo aspetto, viene spontaneo pensare al resto del centrocampo e al fatto che, salvo sorprese, una maglia da titolare sarà per Rabiot, oggi l’uomo più in forma del Milan in quel reparto. In avanti la scelta potrebbe ricadere su Leao e Pulisic, anche perché la difesa del Sassuolo, per caratteristiche, permetterebbe ai due milanisti di esprimersi al meglio e di sfruttare le loro caratteristiche. Il vero reparto dove potrebbe decidersi il match però, sarà proprio il centrocampo con i neroverdi che hanno giocatori molto fisici e che con il 4-3-3 con cui giocano potrebbero mettere in difficoltà gli avversari. Nel complesso la formazione di Grosso ha giocato un buon calcio fin qui, mostra equilibrio e buoni spunti in avanti proprio con gli esterni. Lauriente è un giocatore bravo tecnicamente e veloce e quindi abile a saltare l’uomo, mentre Pinamonti ha dimostrato di essere un buon centravanti. Dunque Milan avvisato, il rischio di un passo falso potrebbe essere dietro l’angolo.





