E’ ancora bufera sul mondo arbitrale. L’ultima notizia riguarda il designatore Gianluca Rocchi che è indagato per concorso in frode sportiva: Rocchi ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità riferite alla stagione 2024/25 ma non solo. L’ipotesi di reato prefigurata è la stessa di 20 anni fa, quando “Calciopoli” terremotò l’intero sistema calcio italiano: l’accusa è che il designatore Rocchi abbia in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var.
L’origine della vicenda risale a una lettera-denuncia (archiviata dalla giustizia sportiva) presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali, tra cui un episodio relativo alla gara Napoli-Fiorentina del maggio 2024. Dagli ambienti arbitrali non filtra particolare preoccupazione: per uno dei casi contestati è già arrivata l’archiviazione della giustizia sportiva, nell’altro c’è stata totale trasparenza con l’audio integrale trasmesso a OpenVar e la relativa ammissione dell’errore commesso.
L’episodio principale su cui gira l’inchiesta riguarda Udinese-Parma (finita 1-0 con rigore decisivo di Thauvin). In sala Var si stanno analizzando le immagini per un possibile calcio di rigore per fallo di mano. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”, la lettura di Daniele Paterna, che non sembrerebbe orientato verso l’assegnazione del penalty. Poi, dopo essersi girato per un secondo, cambia idea e dal labiale si evince un “È rigore”. Comunicazione che arriva anche all’arbitro di campo, Fabio Maresca. “Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Il direttore di gara segue l’indicazione arrivata da Lissone e assegna la massima punizione. L’Udinese vincerà la partita 1-0 proprio grazie alla trasformazione dagli 11 metri di Thauvin.
ROCCHI: “SONO SERENO” “Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno e vado avanti”, questo, secondo quanto appreso da LaPresse, è quanto ha confidato Gianluca Rocchi in merito all’iscrizione nell’elenco degli indagati per un presunto concorso in frode sportiva.





