Daniele Oliviero
A volte può capitare di imbattersi in un brutto periodo. Uno di quelli in cui non ti riesce niente e tutto sembra andare storto. Ma quello che sta accadendo al Tottenham in questa stagione sta andando oltre ogni previsione, assumendo sempre più i contorni di un vero e proprio incubo. Il sedicesimo posto degli Spurs, a 29 punti con una sola lunghezza di vantaggio dal terzultimo del West Ham, è soltanto la punta dell’iceberg. A questo si aggiunge una striscia negativa di sei sconfitte consecutive tra tutte le competizioni, qualcosa che non accadeva da 144 anni di storia del club, oltre alla totale assenza di vittorie in questo 2026. Il valzer di allenatori che si è susseguito, da Postecoglou a Frank (senza dimenticare i cambi negli anni precedenti), non ha certo aiutato a costruire quel carattere vincente che serviva a una squadra svuotata di personalità e priva di veri leader nello spogliatoio. Con Tudor, poi, la situazione non è migliorata: il tecnico croato ha perso tutte e quattro le sue partite sulla panchina degli Spurs, con quattordici reti subite e soltanto cinque realizzate. Il punto più basso è arrivato nell’ultima gara di Champions League, nella disastrosa notte di Madrid persa 5-2 contro l’Atletico. La retrocessione, a questo punto, è diventata qualcosa di più di un semplice spauracchio per gli Spurs, che contro il Liverpool non potranno più aggrapparsi ad alcuna giustificazione. Domenica alle 17:30, ad Anfield, nel match di cartello della 30esima giornata, il Tottenham non può permettersi di perdere. Gli errori sono vietati, anche se l’infermeria continua a reclamare pietà, con almeno nove indisponibili. Dall’altra parte i Reds restano un cliente imprevedibile, che continua a muoversi sulle montagne russe tra alti e bassi, alternando prove di forza e risultati convincenti a cadute improvvise che hanno rallentato la corsa in classifica, dove al momento occupano il sesto posto. Tornando agli Spurs, i tre punti diventano quindi pesantissimi: non solo per salvare la panchina di Tudor, sempre più in bilico dopo aver perso anche la fiducia dei suoi ragazzi, ma soprattutto per provare a salvare quella che, ad oggi, sembra una delle peggiori stagioni della storia del club londinese. Un incubo che, con il passare del tempo, rischia seriamente di trasformarsi in una triste realtà.
Nelle altre sfide della 30esima giornata prosegue il duello al vertice della classifica tra l’Arsenal capolista e il secondo posto del Man City. I Gunners scenderanno in campo sabato all’Emirates, dove ospiteranno l’Everton ottavo in classifica. Nello stesso giorno i Citizens saranno invece impegnati a Londra, sponda West Ham. Con appena sette punti a separare la squadra di Arteta da quella di Guardiola, ogni passo falso può rivelarsi decisivo in questo finale di stagione. I Gunners restano ancora in corsa su tutti i fronti tra campionato, coppe nazionali e competizioni europee. Diversa la situazione per il City, reduce dalla batosta in Champions contro il Real Madrid, che riduce il numero degli obiettivi stagionali. I Citizens concentreranno ora le proprie energie tra FA Cup e Carabao, ma sopratutto sulla Premier League, che resta ancora apertissima. A rendere il quadro ancora più interessante c’è anche la gara che il City deve recuperare, potenzialmente decisiva per accorciare ulteriormente le distanze dalla vetta.
Dall’altra parte, l’Arsenal sogna di riportare a Londra un titolo che manca da oltre vent’anni. Un traguardo storico per il club e il coronamento perfetto del lavoro portato avanti da Arteta, che dopo diverse stagioni di insuccessi potrebbe finalmente raccogliere i frutti del suo lavoro.
Le ultime otto giornate di campionato, a partire da questo fine settimana, si preannunciano come veri e propri esami di maturità per entrambe le squadre. Sullo sfondo resta poi lo scontro diretto di aprile, destinato con ogni probabilità a pesare in maniera decisiva nella corsa al titolo.
Attenzione anche alla sfida tra Aston Villa e Man United, uno scontro diretto che potrebbe essere determinante per la corsa al podio. In palio c’è il terzo posto: entrambe le squadre arrivano alla sfida appaiate a quota 51 punti. Il momento di forma però sorride ai Red Devils, che si presenteranno all’appuntamento con tre vittorie nelle ultime cinque partite e una sola sconfitta. Situazione diversa invece per i Villans, che stanno attraversando una fase più complicata: la squadra di Emery non trova la vittoria da quattro giornate e cerca proprio nello scontro diretto la partita giusta per invertire la rotta.
Tutte le partite della 30esima giornata di Premier:
Burnley – Bournemouth (14/03 ore 16)
Sunderland – Brighton (14/03 ore 16)
Arsenal – Everton (14/03 ore 18:30)
Chelsea – Newcastle (14/03 ore 18:30)
West Ham – Man City (14/03 ore 21)
Palace – Leeds (15/03 ore 15)
Man United – Aston Villa (15/03 ore 15)
Nottingham- Fulham (15/03 ore 15)
Liverpool – Tottenham (15/03 ore 17:30)
Brentford – Wolverapton (16/03 ore 21)





