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SERIE A

“Le prossime due settimane non saranno decisive”

Gasperini alla vigilia della trasferta di Marassi con il Genoa: "La stagione si decide a maggio"

Enrico Rossi

Domani Marassi, poi il Como al Sinigallia, due tappe fondamentali nella corsa Champions, anche se Gasperini guarda lontano: “Le prossime due settimane non saranno decisive, continuo a ripetere che ora dobbiamo stare dentro a tutto e dobbiamo farlo prima fino ad aprile e poi fino a maggio. Il momento decisivo sarà maggio”.

Guardando come sono andate le cose, un po’ di rammarico per i pari con Napoli e Juve, resta. “Sicuramente con Napoli e Juve abbiamo fatto due punti ma potevano esser di più. Martedì ci siamo ritrovati dispiaciuti per com’è andata la gara, poi si può continuare a parlare di questo oppure analizzare le prestazioni e le cose buone fatte, dipende sempre da cosa vuoi vedere”.

Marassi, campo difficilissimo. “Conosco bene questo stadio e c’è una squadra che in casa va forte, trascinata e spinta dal pubblico. Noi dobbiamo pensare alla prestazione, abbiamo quasi il doppio dei punti e questo significa che abbiamo fatto bene, ma ci sono delle condizioni particolari dove se arrivi con tutti questi mal di testa corri il rischio che diventino più alti. Dobbiamo arrivare forte alla partita. De Rossi? Daniele lo vedo bene, sta dando ad una squadra che gioca al calcio tantissimo. Stanno costruendo bene e liui sta facendo un lavoro buono”.

Squadra da centellinare visti i tanti infortuni. Gasperini prende la strada di mezzo. “Siul turnover, non si possono fare previsioni ora, adesso sono tutte gare importanti, dalla coppa al campionato. Fare calcoli ora non serve a niente. Speriamo solo non ci tocchino altri infortuni. Si guarda di volta in volta, ma ci sarà bisogno di tutti, anche di Arena, ma non so quando e dove. Io ora conosco bene Genova e il Genoa, non dobbiamo fare altri pensieri. A Marassi non è facile”.

Ma il problema infortuni è reale oltre che pesante. “Sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina, è un argomento in cui non possiamo competere con i professionisti. Lo staff medico si è dovuto confrontare con casi limite, a partire da Ferguson che è arrivato da un anno post intervento, poi c’è stato il caso di Angelino, quello di Bailey e Dovbyk, ora di Dybala. Non sono casi frequenti, sicuramente per la squadra dover rinunciare per tanto tempo a loro è pesante, ma nonostante questo siamo qui e andiamo avanti con i migliori propositi”. Intanto Dovkyk potrebbe rientrare ai primi di maggio, per Ferguson invece stagione finita. E allora, sotto con la rosa attuale a disposizione. La Roma non ha intenzione di fermarsi.

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