Debora Cinti
Impresa dell’Atalanta, che a tempo scaduto piega 4-1 il Borussia Dortmund nel ritorno dei play-off di Champions League e accede agli ottavi di finale. Pronti via e i padroni di casa stappano subito la partita, cross di Bernasconi, pasticcio di Bensebaini e Svensson e zampata di Scamacca al 5’. Dopo un paio di conclusioni di Zalewski e le prime occasioni giallonere con Brandt e Guirassy, allo scadere del primo tempo viene annullato il vantaggio tedesco: tiro insidioso di Zappacosta, deviazione ancora di Bensebaini che beffa Kobel e vale il 2-0 già al 45’. Per il gol del vantaggio nella doppia sfida gli uomini di Palladino non devono aspettare troppo: al 57’ il cross a girare di de Roon pesca l’incornata sottomisura di Pasalic, che completa il ribaltone. Kovac getta nella mischia Adeyemi, che al 75’ gela la New Balance Arena con il suo sinistro che riapre tutto. Supplementari chiamati? Non proprio, perché a tempo praticamente scaduto Krstovic subisce un colpo alla testa in area di rigore: dopo lungo controllo Var viene assegnato il penalty alla Dea (con conseguente espulsione di Bensebaini), dal dischetto Samardzic non sbaglia e cala il poker che vale la qualificazione al 98’. Per Palladino agli ottavi una tra Arsenal e Bayern Monaco.





