Anoir Assou
Dalle polemiche del campionato al gelo norvegese: per l’Inter è già tempo di voltare pagina. Dopo il successo contro la Juventus a San Siro, accompagnato da uno strascico mediatico imponente, i nerazzurri volano in Norvegia per l’andata dei playoff di Champions contro il Bodø/Glimt, in una sfida resa ancora più insidiosa dal clima polare e dal campo sintetico.
La vigilia è stata inevitabilmente segnata dalle polemiche sull’espulsione di Kalulu e sulla simulazione di Alessandro Bastoni, episodio che ha generato reazioni estreme sui social, con insulti e minacce rivolti al difensore, alla sua famiglia e all’arbitro. Proprio Bastoni ha aperto la conferenza con parole di responsabilità: «Ho sentito il contatto con Kalulu e ho accentuato per provare ad avere un vantaggio, lo dico senza problemi. Mi dispiace aver fatto così ma non è giusto essere definito da questo episodio». Poi ha aggiunto: «Mentalmente sto molto bene. Chivu mi ha detto di non dare modo all’arbitro di fischiare dopo la partita contro il Liverpool, c’è tanta voglia di scendere in campo».
Deciso anche l’intervento del tecnico Cristian Chivu, che ha invitato a ridimensionare le polemiche: «Questa è una competizione diversa, sappiamo tutti dell’importanza della partita. Affrontiamo una squadra ostica che ha messo in difficoltà City e Atletico, una società in crescita come tutto il calcio norvegese. Freddo e campo sintetico non devono essere un alibi». Poi la risposta alle critiche: «Bisogna accettare che la squadra in testa sia la più odiata e criticata. Ci sono episodi a favore o contro, ma bisogna smetterla di fare i moralisti: succede da sempre, fin da quando Diego Maradona segnò con la mano».
Sul piano tecnico, l’Inter arriva in Norvegia con qualche assenza pesante: fuori Calhanoglu e Frattesi, mentre è previsto un ampio turnover nonostante l’importanza della gara. Chivu chiede concentrazione e maturità per superare un ostacolo storicamente difficile, in uno stadio dove anche grandi squadre europee hanno faticato. Tra tensioni mediatiche e ambizioni europee, i nerazzurri cercano dunque risposte sul campo: a Bodø serviranno freddezza, solidità e spirito di gruppo per indirizzare la qualificazione agli ottavi.





