Augusto Riccardi
Serviva vincere e la Juve di Spalletti non ha tradito: ha battuto allo Stadium per 2-0 il Benfica garantendosi matematicamente l’accesso ai playoff, ma partita ancora tutta da giocare anche per provare l’ingresso nelle prime otto che vanno direttamente agli ottavi. Il match si decide nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato con il Benfica di Mourinho che si è fatto preferire nella gestione del pallone, tenendo i bianconeri lontano dall’area lusitana, provando in un paio di occasioni a fare male. La sfida si sblocca n ella ripresa: il vantaggio è una perla di Thuram dopo un recupero alto bianconero. Il francese da sinistra si accentra, entra in area e infila Trubin con un destro che si infila sul primo palo. Il Benfica accusa il colpo, la Juve si scrolla di dosso ansie e paure e a stretto giro trova i raddoppio. Scambio nello stretto tra David e McKennie, con l’americano che si presenta solo davanti a Trubin e lo infila senza esitazione. Ma il match resta vivo. Il Benfica si scuote e a dieci m imnuti ha l’occasione per riaprirla. Bremer colpisce Barreiro: l’olandese Serdar Gozubuyuk ha però bisogno del monitor per valutare meglio e concedere il calcio di rigore ai lusitani. Dal dischetto va Pavlidis che scivola al momento della conclusione e la palla finisce in curva. Sospiro di sollievo, la Juve resta sul 2-0 e con questo risultato arriva al triplice fischio finale, portando a casa una vittoria importantissima. Tre punti d’oro che significano l’accesso matematico ai playoff. Bianconeri al quindicesimo posto (agganciata l’Inter) con 12 punti, ma non lontano dall’ottavo posto che dista appena un punto. Si decide all’ultima curva, con i bianconeri impegnati a Monaco e con un finale tutto da scrivere. Intanto in playoff sono salvi, ma la speranza per questa Juve tutto cuore e carattere, di entrare tra le prime otto, non è ancora tramontata.






