SUPERCOPPA DI SPAGNA

Xabi Alonso: “Vincere una gioia, non una liberazione”

Domani la finale. Il tecnico del Real Madrid carica i suoi per riscrivere la storia

Nella foto: il tecnico del Real Madrid Xabi Alonso - Credit RFEF - (Foto: Ángel Martínez/RFEF)

Massimo Ciccognani

YEDDAH (Arabia Saudita) Xabi Alonso non sceglie altre strade che non la vittoria della Supercoppa. Schiva con attenzione le domande sulla sua situazione e rifiuta l’etichetta di Clàsico liberazione. “Assolutamente no. Sarebbe una gioia. Ma non la vedo come una liberazione”.

Eppure la tensione è alta. C’è mezza squadra fuori, qualcuno fatica a rientrare e il tecnico sa bene che vincere fa tutta la differenza del mondo per continuare ad investire sul suo progetto. “I progetti si evolvono nel tempo. Siamo qui da poco più di quattro mesi. Ci stiamo evolvendo in termini di calcio, emozioni e spirito di squadra. Ci sentiamo in sintonia con i giocatori. I giocatori sono impegnati nel momento in cui ci troviamo e in quello che verrà. Domani sarà una partita con momenti per tutto. Sentirsi sicuri e avere l’energia necessaria sarà molto importante. È una partita speciale. Volevamo essere qui quando abbiamo visto la Supercoppa in calendario. È una finale per la quale dovremo saper competere per vincere. Siamo pronti”.

Mbappè da valutare, ma ci sarà, e dall’altra parte Yamal. “Sta molto meglio. L’idea iniziale era che fosse pronto per la partita contro l’Atlético, quindi abbiamo deciso di non mettergli fretta, ma se avessimo raggiunto la finale, a seconda di come si sentiva, sarebbe arrivato. Quando si allenerà oggi, avremo tutte le informazioni necessarie per valutarlo e capire se è pronto per iniziare o giocare un po’ meno. Dobbiamo valutare il rischio. Sapere cosa c’è in gioco e assumerci la responsabilità delle decisioni. Non siamo kamikaze quando si tratta di prendere decisioni. È un rischio controllato. Su Yamal non scopro nulla di nuovo. È un giocatore diverso. È un punto di svolta, ma l’approccio è lo stesso”.

Poi, c’è la situazione Vinicius che scalpita. “Ogni giocatore è diverso. Bisogna essere intelligenti in ogni situazione. Vini è emotivo. Bisogna sapere come esserci per lui. I suoi compagni di squadra e lo staff tecnico si stanno assicurando che capisca. Tornerà al meglio e sarà decisivo. Abbiamo assolutamente bisogno di lui domani. Spero di vederlo sorridere”.

Barcellona che parte però da favorito, ma uno stadio “madridista” potrebbe essere la spinta giusta. “Tutto può succedere, noi ci stiamo preparando per vincere. Ne siamo convinti. Il calore dei nostri tifosi? L’abbiamo notato. L’abbiamo sentito. Succede in tutto il mondo. Questo è il club più grande del mondo. Siamo grati”.

E adesso la parola al campo, perché vincere può cambiare le carte in tavola della stagione. E Xabi lo sa.