Anoir Assou
L’Inter riparte da Parma con la consapevolezza di chi ha appena mandato un segnale forte al campionato, ma anche con la memoria lunga di una ferita ancora aperta. Mercoledì 7 gennaio, nel turno infrasettimanale che chiude il girone d’andata, i nerazzurri affrontano una tappa tutt’altro che banale, a pochi giorni dal big match che potrebbe indirizzare la stagione contro il Napoli.
Il pensiero corre inevitabilmente alla scorsa primavera. In quella corsa scudetto logorante, fu proprio il Parma a togliere due punti pesantissimi all’Inter, rimontando uno 0-2 che sembrava al sicuro. In panchina, allora, sedeva Cristian Chivu: con coraggio, letture tattiche lucide e una pressione crescente, riuscì a ribaltare l’inerzia della gara, “incartando” Simone Inzaghi e attirando, forse senza saperlo, gli sguardi del futuro. Oggi quella storia ritorna, ma con Chivu dall’altra parte della barricata, a guidare l’Inter.
I nerazzurri arrivano al Tardini forti di cinque vittorie consecutive in Serie A e di una prova roboante contro il Bologna, che ha restituito certezze e slancio. L’obiettivo è chiaro: chiudere il girone d’andata in testa alla classifica e presentarsi allo scontro diretto con il Napoli nel miglior modo possibile. Chivu ritrova Bonny, rientrato dopo il problema al ginocchio accusato in Supercoppa, e deve gestire un contesto non privo di rumori di fondo, tra il mercato in uscita (con Frattesi corteggiato dal Galatasaray) e il sogno João Cancelo che aleggia su Appiano.
In questo scenario, il tecnico nerazzurro continua a misurarsi con due monumenti della panchina come Conte e Allegri. Eppure, al suo primo vero banco di prova in una grande squadra, Chivu sta dimostrando di poter reggere il confronto: cultura del lavoro, comunicazione diretta e un’idea di calcio riconoscibile stanno dando forma a un’Inter solida e affamata.
Il Parma, però, non farà da sparring partner. La squadra di Carlos Cuesta, con sei punti di margine sulla zona retrocessione, gioca senza l’ansia della classifica ma con l’ambizione di misurarsi contro le grandi. Il pareggio di Reggio Emilia e la vittoria di misura sulla Fiorentina raccontano di un gruppo compatto, organizzato e pronto a rendere la vita difficile soprattutto in casa.
Per l’Inter è un altro esame di maturità. Vincere a Parma significherebbe confermarsi, allungare la striscia positiva e arrivare allo scontro diretto con il vento in poppa. Il campionato entra nel vivo, e ogni dettaglio comincia a pesare.






