INCROCIO ALL'OLIMPICO

Napoli, chi si ferma è perduto

Sfida delicata a Roma contro la Lazio di Sarri: per Conte vietato perdere contatto con la vetta

Nella foto: Antonio Conte (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Francesco Raiola

Il Napoli si presenta all’Olimpico con la consapevolezza di chi ha ritrovato identità, ferocia e continuità. La sfida con la Lazio arriva in un momento chiave della stagione, quando il campionato inizia a delineare ambizioni e gerarchie, e la squadra di Antonio Conte sa bene che ogni dettaglio può fare la differenza. Gli azzurri affrontano la trasferta romana forti di una solidità che è diventata marchio di fabbrica: compattezza difensiva, ritmo alto e una mentalità che non ammette pause. Contro un avversario storicamente ostico, il Napoli non cerca alibi né calcoli, ma conferme sul proprio percorso di crescita.

La mano di Conte è evidente soprattutto nella capacità del gruppo di restare corto, aggressivo e sempre dentro la partita, anche nei momenti di sofferenza. Il Napoli arriva a questo appuntamento con numeri importanti e con una fiducia che nasce dal lavoro quotidiano più che dagli slogan. L’intensità del pressing, la velocità nelle transizioni e la capacità di colpire con più soluzioni offensive rendono gli azzurri una squadra difficile da leggere e da contenere. All’Olimpico servirà una prestazione matura, fatta di attenzione massima e di quella cattiveria agonistica che Conte pretende in ogni singolo duello.

In un contesto del genere, il Napoli sa di dover interpretare la gara senza snaturarsi, mantenendo equilibrio ma senza rinunciare alla propria vocazione offensiva. La gestione dei momenti sarà fondamentale, così come la capacità di sfruttare gli spazi che inevitabilmente si apriranno.

Antonio Conte sembra orientato a confermare il suo 3-4-2-1, puntando su certezze ormai consolidate. Tra i pali dovrebbe toccare a Milinković-Savić, protetto da una linea difensiva a tre composta da Di Lorenzo sul centrodestra, Rrahmani al centro e Juan Jesus sul centrosinistra. Sugli esterni spazio a Spinazzola a sinistra e Politano a destra, chiamati a garantire ampiezza e spinta costante, mentre in mezzo al campo il dinamismo e la fisicità di McTominay dovrebbero affiancarsi alla regia di Lobotka. Alle spalle dell’unica punta agiranno Neres ed Elmas, pronti a muoversi tra le linee e ad attaccare la profondità, con Højlund riferimento centrale del reparto offensivo. Un Napoli equilibrato ma aggressivo, costruito per comandare il gioco senza perdere compattezza, chiamato a dimostrare anche all’Olimpico la solidità del proprio progetto.

Lazio-Napoli si gioca domenica alle 12.30 allo stadio Olimpico. Arbitra Davide Massa.