Enrico Rossi
All’Olimpico arriva il Genoa di De Rossi per una Roma più che mai incerotatta, con Ndicka ed El Aymaoui in Coppa d’Africa ed altri calciatori ancora out. Gasperini fa spallucce. “Dovbyk non è ancora pronto e non sarà convocato. Non è ancora in grado di calciare, speriamo sia pronto la prossima settimana. Hermoso ha questa forma di pubalgia, dobbiamo valutare se può giocare o meno”.
Davanti un Genoa che con De Rossi ha cambiato pelle e Gasperini ne tesse gli elogi. “Il Genoa ha tanti giocatori importanti, non solo Frendrup e anche quest’anno ci sono giovani interessanti che il club sta valorizzando seguendo la sua filosofia. La mia esperienza al Genoa è stata molto lunga, sono stati otto anni bellissimi. Per me Genova comunque è casa, un pezzo della mia vita, siamo passati dalla C all’Europa. Si tratta di una bella piazza per fare calcio”.
All’orizzonte bussa il mercato, ma il tecnico giallorosso, continua ad affidarsi ai suoi. “Non conosco le tempistiche di mercato. Pellegrini è sicuramente una perdita, ci abbiamo contato spesso, ha fatto prestazioni importanti. Ora entriamo in una fase di nove partite in un mese, tutte importanti: con due giocatori in Coppa d’Africa e gli infortuni di Dovbyk, Hermoso, Pellegrini e Bailey dobbiamo stringere molto e ottenere il massimo da tutti. Non ho mai creduto molto nel mercato di gennaio, se arriva qualcuno ci vuole tempo a inserirlo”.
Poi, un ritorno sull’importanza di Dybala. “Dybala falso nove alcune volte era l’unica soluzione, ma lui può fare benissimo quel ruolo. Quando ha qualche difficoltà fisica giocare da trequartista è ancora peggio. Ho sempre contato e sperato su di lui, se Dybala sta bene so che il valore della squadra aumenta. Abbiamo avuto un buon periodo, poi una ricaduta, poi magari una condizione non ottimale. Se insisto su di lui è perché ha qualità che se riusciamo a portarlo in una condizione migliore può dare solo che vantaggio. Ferguson è giovanissimo, deve metterla sul piano della fame, della volontà di arrivare, di fregare il posto a Dybala con questo, non sul piano tecnico perché lì non c’è paragone. Sotto l’aspetto della mentalità non abbiamo niente da invidiare a nessuno, non abbiamo niente di meno, anzi forse qualcosa in più. Domani dovremo raschiare il barile e mettere in campo le risorse che abbiamo. Abbiamo necessità di vincere”.






