Francesco Raiola
Domani al “Diego Armando Maradona” il Napoli affronterà l’Eintracht Francoforte nella quarta giornata del girone di UEFA Champions League 2025‑26, una sfida che può già assumere contorni decisivi per la qualificazione. Il Napoli arriva da un periodo complesso: colpi d’infortunio, rotazioni forzate, critiche esterne eppure, nonostante tutto, la squadra è lì, in testa alla classifica di Serie A e con ancora la speranza viva in Europa. Come ha ricordato il tecnico Antonio Conte, «Champions è un mondo a parte», e domani «dobbiamo vincere».
Con queste parole Conte ha dato l’identikit di una partita che sarà intensa: «Mi immagino di fare un gol in più di loro, questa è la cosa più importante» ha detto, precisando che non gli interessa se sarà un 1-0 o un 6-5: l’obiettivo è portare a casa i tre punti. L’Eintracht non è una comparsa: squadra tedesca con tradizione, con la capacità di segnare e, allo stesso tempo, di concedere. Il Napoli dunque dovrà costruire una prestazione solida e priva di ingenuità, soprattutto considerando che il gruppo azzurro ha affrontato tante difficoltà: infortuni, nuovi innesti da assimilare, situazioni da gestire. «Dall’inizio della stagione stiamo sentendo varie critiche, eppure se siamo primi in classifica… vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto», ha detto Conte.
La partita acquista poi una valenza psicologica importante: giocare in casa, in Europa, davanti ai propri tifosi, non è mai lo stesso di una trasferta. E per il Napoli c’è da rispondere anche alle aspettative – elevate – che si sono create. L’allenatore non ha esitato a difendere il suo gruppo: «Con tutti i problemi che abbiamo avuto … in tre mesi abbiamo sentito solamente critiche… poi vado a vedere la classifica e vedo che siamo primi» ha tuonato. E ancora: «Il tifoso napoletano non deve farsi prendere in giro… Napoli che lotta per le prime posizioni dà fastidio, lo capisco».
Dal punto di vista tattico Conte ha rimarcato che nel calcio moderno non esistono più giocatori esclusivamente offensivi o difensivi: «Nel calcio moderno non c’è solo una fase… Si attacca in undici e si difende in undici». E che i ruoli esterni, gli attaccanti esterni, gli esterni di attacco come Matteo Politano, Alexander Neres e Eljif Elmas (o chiunque ricopra quel ruolo) hanno compiti identici: «poi possono cambiare le caratteristiche, questo sì, ma i compiti sono gli stessi».
In sostanza Napoli domani non può più permettersi passi falsi: il successo significherebbe portarsi a sei punti nel girone, avvicinarsi al passaggio del turno e dare un segnale importante in Europa. Come ha detto Conte: «Se domani riusciamo a vincere possiamo rimettere in sesto la classifica in Champions». Ma è chiaro anche che l’impegno sarà durissimo. L’Eintracht gioca con coraggio, ha qualità, non verrà al Maradona per fare da comparsa. Napoli, per quanto padrone del proprio stadio e con la spinta dei tifosi, dovrà giocare con determinazione, intelligenza e attenzione ai dettagli.
Infine, un richiamo al popolo napoletano: Conte lo ha chiamato a essere vicino, compatto, a non farsi distrarre dalle voci esterne. Perché, come ha detto: «Gli unici che vogliono bene al Napoli sono calciatori e allenatore». È una stagione che si preannuncia lunga, complessa, e domani può rappresentare una tappa importante. Vincere significherebbe mettere un mattoncino in più verso l’obiettivo europeo; perdere significherebbe lasciare spazio a chi non aspetta. Per fortuna, il Napoli è pronto, e al Maradona si respira quella voglia di lotta che – ha ammonito Conte – può dare fastidio agli avversari. Domani, sotto il cielo partenopeo, sarà ora di farlo vedere.
In chiusura, vale la pena dare uno sguardo alle probabili formazioni e alla squadra arbitrale che domani scenderanno in campo per questa partita decisiva di Napoli vs Eintracht Francoforte. Per i padroni di casa è atteso un modulo 4-3-3: in porta il confermato Vanja Milinković‑Savić, davanti a lui la linea difensiva formata da Giovanni Di Lorenzo a destra, la coppia centrale Amir Rrahmani-Valerio Buongiorno, e a sinistra lo spagnolo Miguel Gutiérrez (favorito sul ballottaggio rispetto a Olivera). In mezzo al campo spazio a Franck Anguissa, il ritorno in regia di Stanislav Lobotka e Scott McTominay. Il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Matteo Politano e David Neres sulle fasce, con Rasmus Højlund al centro dell’attacco.
Sul fronte del Eintracht Francoforte, si profila un 3-4-2-1: in porta il giovane Finn Zetterer, difesa a tre con Kristian Kristensen (ex Serie A), Sebastian Koch e Arthur Theate. A centrocampo sulle fasce agiranno Tobias Doan e Jalen Brown, mentre in mezzo spazio a Marvin Schär o Amine Chaïbi insieme a Jens Larsson. Il reparto avanzato sarà probabilmente composto da Ansgar Knauff e Mario Götze alle spalle dell’unica punta Josha Burkardt.
La gara sarà diretta dal fischietto portoghese João Pedro Silva Pinheiro. Fischio di inizio alle ore 18.45.





