FIFA MUSEUM

L’innovazione del calcio si mette in mostra

A Zurigo in evidenza tutti gli strumenti (dalla Gol Technology Line al Var) che hanno cambiato il calcio

Fonte Fifa

Massimo Ciccognani

ZURIGO Puoi aver girato il mondo, visitato tutti gli stadi del pianeta, ma il tuffo nel passato che offre il Museo della Fifa a Zurigo è un’esperienza unica, tutta da vivere. Qui si respira l’aria della trasformazione che negli anni ha subito il calcio e l’occasione è nata in occasione dell’apertura della mostra temporanea “Innovation in Action: Football Technologies on and off the Pitch”, inaugura oggi e che rimarrà aperta al prossimo 31 marzo. Al centro del progetto c’è la tecnologia, quella che negli anni ha cambiato il mondo del calcio. Un contributo forte, un cambio di passo che ha reso il calcio meno ricco di polemiche (ma quelle, non mancheranno mai), grazie appunto alla tecnologia, al grande fratello diventato negli anni amico fidato del football, che lo ha reso più affidabile. Se vogliamo, la tecnologia è diventata l’amico fraterno dei direttori di gara che avranno sempre il giudizio fidale, avvalendosi però di un “occhio” particolare, che non è solo quelle delle telecamere personalizzate, ma di una serie di innovazioni che in tempo reale e con una precisione svizzera, tanto per rimanere di casa, agevolano il compito di chi, in campo, è chiamato a prendere decisioni di un millesimo di secondo.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Team di innovazione e altri dipartimenti della FIFA, e porta dietro le quinte di una partita di calcio. Il visitatore, ma l’esperienza è fondamentale anche per i giornalisti, permette di vedere una cabina di regia, il Var, quello introdotto dalla Fifa nel Mondiale 2018 in Russia dopo la sperimentazione al Mondiale per Club in Giappone: parliamo di telecamere che non sono quelle per le riprese televisive, ma ad alta velocità, ai sensori indossabili, alla Goal Line Technology, i megaschermi del Video Assistant Referee. Pur rimanendo centrale il giudizio del direttore di gara, è innegabile che la tecnologia ha fatto passi talmente in avanti, al punto tale da superare che già l’oggi diventa passato. L’uso della nuova telecamera personalizzata indossata dai direttori di gara al Mondiale per Club del giugno scorso negli Stati Uniti, offre una visione diversa dell’azione, non più quella delle telecamere in uso per il Var, ma l’occhio esatto del direttore di gara che permette di comprendere meglio la decisione adotatta. Oppure i sensori all’interno del pallone di gara, che indicano con esattrezza se la palla ha totalmente varcato l’intera bianca o meno, per comunicarlo al direttore di gara attraverso l’orologio da polso indossato. Gli estratti sul fuorigioco, dove la Fifa è al lavoro per renderlo ancora più incisivo, come suggerito da Arsene Wenger. Insomma, un tuffo in un mondo sconosciuto, del quale sarà più facile parlarne dopo averne visto i contenuti. Per questo la mostra di Zurigo, dovrebbe essere un appuntamento imprescindibile per chi ama il calcio, che sia giornalista o tifoso. “Ciò che rende questa mostra davvero speciale è che propone uno sguardo inedito dietro le quinte per conoscere più da vicino il mondo dell’innovazione calcistica. I visitatori potranno scoprirla in prima persona e non semplicemente leggendo delle notizie – ha spiegato Marco Fazzone, Managing Director del FIFA Museum – La mostra offre uno spaccato delle tecnologie e degli strumenti che diversamente i tifosi non potrebbero osservare da vicino e, allo stesso tempo, descrive l’evoluzione della tecnologia nei quasi 100 anni di storia della Coppa del Mondo FIFA”.

Tanti i momenti da catturare: divisa in cinque aree tematiche – Trasmissioni e media, Dati intelligenti, Arbitraggio e sportività, Disputa del gioco e Innovation Lab – la mostra riunisce oggetti rari ed esperienze pratiche immersive. Si parte dalle telecamere fisse in uso nella Coppa del Mondo del 1954, alle riprese in 4K dell’ultimo mondiale. Si potranno indossare i panni di un arbitro nelle referee review area ed esplorare come le procedure delle prove sul campo garantiscono le condizioni perfette per i calciatori più forti del mondo.

Un altro momento è la mostra FIFA Player App, dove sono visibili le statistiche personali di ogni singolo calciatore, in questo caso Cole Palmer del Chelsea, dati che vengono condivisi direttamente in tempo reale con i giocatori per aiutarli a migliorare. La curiosità, è la borraccia della portiera del Canada Kailen Sheridan utilizzata nella Coppa del Mondo femminile FIFA 2023, che riporta le statistiche sui rigori e conferma l’utilità pratica delle informazioni nei momenti decisivi.

Il visitatore potrà rivestire diversi ruoli, dentro e fuori dal campo, nei quali potranno interagire con la tecnologia in modalità differenti, mettendo alla prova le loro capacità decisionali come arbitri, agendo come operatori di tecnologia di porta per garantire l’accuratezza del sistema o assumendosi le responsabilità di una regia televisiva alle prese con la pressione della diretta.

Ultimo, ma non ultimo, un tuffo al Museo, dove a scendere in campo è la storia, con gli indumenti, le foto e i video di ogni singolo mondiale. Roba per chi ama il calcio che non può non immergersi, almeno una volta, in un mondo dove il protagonista è la storia. La nostra storia. Come detto, la mostra rimarrà aperta fino al 31 marzo 2026 e l’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo. Il FIFA Museum, si trova a Zurigo (Seestrasse 27).

(foto Credit FIFA Museum)

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