Guglielmo Guidi
Sarri cambia tutto, o quasi. La falsa partenza di Como ha lasciato strascichi in una Lazio che stenta a decollare, ancora lontana dalle idee tattiche del tecnico che nel giro di poche settimane vuole dare nuovo smalto ai biancocelesti. Si riparte da zero, perché le certezze dell’estate sono frantumate in un tardo pomeriggio di agosto, dove la Lazio ha fatto flanella senza riuscire a dare un senso alla sua idea di gioco. Una rivoluzione che partirà dalla sfida con il Verona all’Olimpico, ma che si compirà durante la sosta della Nazionale dove la squadra dovrà rispondere presente alle indicazioni del Comandante. La Lazio non è piaciuta, passiva, senza strappi, con Tavares che ha bisogno di tempo per metabolizzare il credo tattico di Sarri, con Dele Bashiru che non è nè carne nè pesce. Sarri ci sta pensando, approfittando della sosta per sistemare le cose, ma la rivoluzione, potrebbe partire già dalla sfida contro il Verona, con Marusic, Noslin e Pedro che scalpitano. Poi, ci sarà da valutare anche l’atteggiamento, con Sarri che potrebbe convincersi a passare al 4-2-3-1 per sfruttare al meglio le potenzialità dei suoi. A rischiare il posto, che non è sicuro per nessuno, è anche Cancellieri che pure aveva fatto bene in pre campionato. Ma non c’è temnpo pwer altri esperimenti e già dalla gara contro il Verona, servono concretezza e soprattutto tre punti per riprendere un cammino che ancora deve iniziare. Per questo Sarri non farà sconti a nessuno. Perché la Lazio, viene prima di ogni altra cosa.