Robert Vignola
Dopo 51 anni il Bologna è in una finale di Coppa Italia in un Olimpico tutto esaurito e a condurcelo è stato Vincenzo Italiano. Le sue parole alla vigilia: “La viviamo con entusiasmo, dopo una semifinale con lo stadio pieno e trentamila persone che si muovono per venirci a vedere. Ciò che stiamo vivendo in città è inspiegabile, siamo partiti tra gli striscioni dei tifosi e dopo tanti anni questa gente vedrà i rossoblù lottare per un traguardo del genere. Sappiamo di affrontare dei campioni, ma sappiamo anche di avere delle chances, stando attenti alle qualità dei nostri avversari”.
Parla anche del futuro, Italiano: “Il Bologna sta dimostrando grande crescita negli ultimi anni, con il buon Sinisa, l’anno scorso con la qualificazione Champions e quest’anno la finale. Saputo ha attorno gente ambiziosa e che lavora bene. Il percorso è migliorare anno dopo anno, chi sta attorno a lui lavora bene ed è ambizioso”.
A partire dal trend negativo di venerdì scorso, proprio contro il Milan. “Siamo stati all’altezza della situazione per gran parte della partita prima dei quindici minuti di black out, noi proporremo qualche giocatore diverso e penso anche loro. Nessun rimorso, deve regnare la qualità e abbiamo lavorato su questi concetti: vincere duelli, avere percezione del pericolo, sbagliare il meno possibile e avere grande umiltà. In una parola: andare forte. Castro o Dallinga? Il dolore dal piede dell’argentino è andato via gli manca minutaggio, abbiamo anche altri uomini da gestire come Odgaard. Vedremo domani”.
Sulle finali perse negli ultimi tre anni alla Fiorentina: “E’ la mia settima finale, sono a tre pari: se i miei uomini vogliamo farmi questo regalo sono contento. Ma già giocarle è bellissimo: la nostra presenza qui non era in programma. Deve essere una festa”.
Capitan Lorenzo De Silvestri è al suo fianco: “E’ un gruppo unico, che abbina consapevolezza a spensieratezza. La voglia di giocare divertendosi è ciò che ci ha portato qua e ognuno di noi ha messo il suo mattoncino”, ha detto il “sindaco”, prima di dedicare un pensiero a Mihajlovic.