Guai a fermarsi adesso

Stefano Sale *

L’attesissima doppia sfida con L’Athletic Bilbao è ormai alle porte. Biglietteria in tilt, tanto entusiasmo ed aria di sold-out. Ma intanto è il campionato a tenere banco. Superato in scioltezza anche l’ostacolo Monza, all’Olimpico arriva il lanciatissimo Como già ammazzagrandi. L’Europa puoʻ attendere. È una Roma d’altri tempi, irriconoscibile da quella presa da Ranieri a novembre scorso. Sir Claudio è riuscito nell’impresa di inanellare una lunga striscia positiva imbattuta da 10 giornate, 24 punti sui 30 disponibili. Eravamo a due punti dalla zona retrocessione, soprattutto grazie all’allenatore del Southampton, ora anche recordman negativo della Premier League. Ora la Roma non solo si è lasciata alle spalle le paure e lo spettro della B ma è pure rientrata in lotta per un sesto posto che vale l’Europa. 

Merito assoluto di Ranieri grande conoscitore di calcio e di psicologia applicata ai calciatori. Non è nuovo a certe imprese. Da Leicester a Cagliari passando per Valencia, Chelsea e quindi a Roma, per l’ennesimo miracolo. La rimonta del 2010 fu epica e struggente, il sogno scudetto con Claudio allenatore sarebbe stato il massimo. In Coppa c’è la speranza di arrivare fino in fondo con lui. Ma la strada è lunga, facendo gli scongiuri. Gli va dato anche il merito di aver pazientato con gente come Soulè, centellinato fino a poche partite fa. Ora l’argentino entra e spacca. L’importante è rimanere umili e mettersi al servizio. Come Baldanzi. Col Monza è stata una Roma scoppiettante anche se l’avversario è tra i peggiori al momento, quindi servono altri test probanti. Già da Parma sono arrivati segnali positivi. Ma intanto pensiamo seriamente a Fabregas, Nico Paz and co. Non sarà più il Como di Gabrielloni ma neanche la Roma peggiore. Serve concentrazione e atteggiamento.  L’occasione è di balzare a ridosso del quinto posto, visto quello che combinano davanti Milan, Fiore and Bologna. Daje.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma