Massimo Ciccognani
BUDAPEST Il trappolone era pronto, ma l’Italia non ha abboccato. Servivano conferme che da Budapest sono puntualmente arrivate. L’Italia c’è, nonostante si sia giocato su un campo quasi impossibile e in un clima surreale. Dopo Parigi, l’Italia raddoppia e fa sua anche la seconda gara di Nations contro Israele, battuto più nettamente di quanto non dica il 2-1 finale. Decidono i gol di Frattesi, ancora lui, miglior in campo, e Kean, mentre solo allo scoccare del recupero Israele ha firmato il gol della bandiera. Successo che vale il priato del girone, a +3 su Belgio e Francia, con i transalpini che stasera a Lione hanno riscattato la sconfitta con gli azzurri, battendo la squadra di Tedesco per 2-0 (gol di Kolo Muani e Dembelé).
Sblocca Frattesi Cinque cambi per Spalletti rispetto alla gara contro la Francia. Ci sono Gatti e Buongiorno dietro, Bellanova sull’esterno destro di centrocampo, Kean, oltre a Raspadori in prima linea. Ma sempre 3-5-1-1. Non una serata di calcio vero, clima surreale con appena 2090 spettatori, pioggia battente e campo non adatto al fioretto. Gli israeliani se la giocano con le loro armi, velocità e qualche buona individualità. L’Italia non si scopre, disegna il suo calcio ma senza offrire mai all’avversario il destro per offendere. Spalletti richiama più volte i suoi, che però non soffrono. Qualche errore in fase di impostazione, e Italia a lavorare palloni sugli esterni. Tonali recuperare una infinità di pallone, Frattesi si conferma il killer di cui questa nazionale ha bisogno, Ricci offre un’altra prova maiuscola, Kean e Raspadori si sacrificano e aprono spazi per i compagni. Basta. Certo che sì perché all’intervallo è 1-0. Il vantaggio lo firma ancora Frattesi bravo a farsi trovare all’appuntamento sul centro di Dimarco e di petto a mettere dentro. Sul piano del gioco, un’altra partita, ma lo si sapeva, perché Calafiori offre altre garanzie sia in fase difensiva, che d’impostazione. Ma l’Italia c’è lo stesso, con altre modalità, ma non sbaglia nulla.
La chiude Kean L’Italia non mostra incrinature, il campo scivoloso non aiuta, ma gli azzurri non soffrono mai. E così arriva anche il raddoppio grazie ad una palla recuperata da Frattesi sulla trequarti e apertura per Raspadori, gran sinistro, Gerafi ci mette i pugni, ma la palla finisce sui piedi di Kean che di destro fa 2-0. Non c’è più partita anche se Israele prova a tenere viva la fiammella, ma l’Italia concede nulla, se non una palla vagante all’inizio del recupero che finisce sui piedi di Abu Fani che di destro di controbalzo fa 2-1. E finisce qui, con la conferma di un gruppo ritrovato, solido, nello spirito, nel carattere e nel gioco. A ottobre si riparte da questo gruppo. Per ora, in testa al gruppo c’è l’azzurro di Spalletti, con Francia e Belgio ad inseguire. Buonanotte.





