Robert Vignola
Nel giorno del centenario dall’inaugurazione, il Bologna riesce a espugnare il suo stadio: non gli riusciva da aprile. E ci riesce rimontando, quindi col carattere, al cospetto di un Monza che ha davvero dato del filo da torcere per determinazione.
Alla prima ripartenza, rigore: Zeballos s’invola, rimpallo che favorisce Dany Mota e Var che punisce l’intervento di Theate. Varela trasforma. La reazione c’è: Odgaard impegna severamente Tornqvist ma sulla ribattuta Bernardeschi cincischia colpevolmente. Il Bologna in modo un po’ rabbioso la riprende: parabola da corner di Miranda e Pobega incrocia imparabilmente al volo per l’1-1. Tornqvist deve sorvegliare su un paio di mischie, prima che suoni la campanella della ricreazione.
Anche la ripresa inizia con un penalty, chiamato dal Var all’incerto Zanotti per un affondamento di Theate: dal dischetto Bernardeschi non fallisce. Per il rush finale gli allenatori affidano le chances di mettere altri gol a referto, Palladino puntando su Mbangula e Juric su Cutrone ma a salire in cattedra è di nuovo il Var, che segnala a Zanotti una mano di Zortea che sembra, anche dopo i replay, meno che veniale. Va Cutrone a calciare il penalty, ma stavolta Skorupski lo prende. Timidi i tentativi brianzoli di raddrizzarla. Mbangula calcia alto il potenziale 3-1 in pieno recupero, mentre Skorupski sorveglia su un diagonale last minute di Cutrone. E tanto basta per accendere la festa.



