Il grande giorno è arrivato. Lunedì 26 a Londra verrà assegnato il Pallone d’Oro 2026. Ed è una sfida di stelle di prima grandezza: trenta candidati, tanti campioni e una corsa che mette a confronto il talento individuale, i trofei conquistati e il peso delle prestazioni nelle grandi partite. Londra si prepara a incoronare il miglior calciatore della stagione. Il francese Dembélé parte da campione, ma la concorrenza è agguerrita. Il francese arriva all’appuntamento da detentore del premio e punta a confermarsi al vertice del calcio mondiale, ma la concorrenza è altissima. A cominciare dalle stelle stelle spagnole: Lamine Yamal continua a rappresentare uno dei talenti più straordinari del calcio contemporaneo, e Rodri, vincitore nel 2024, che ha giocato un mondiale pazzesco con la nazionale di Luis De La Fuente.
C’è poi Kylian Mbappé rimane un candidato di primo piano grazie alla capacità di incidere nelle partite decisive, ma attenzione anche al norvegese Erling Haaland e l’inglese Harry Kane, l’uragano di Londra che sogna in grande. Più staccati Michael Olise e Vitinha. E poi c’è ancora lui, Lionel Messi che l’ha vinto otto volte, ma nell’ultimo mondiale è stato capace di trascinare l’Argentina fino all’ultimo atto e non va trascurato. Povero il panorama italiano, rappresentato dal solo Lautaro Martínez. Sarà una notte di stelle, quella del Palladium di Londra, dove tra l’altro, saranno premiati oltre al Pallone d’Oro maschile e femminile, il giovane talento dell’anno, il miglior portiere e l’allenatore dell’anno, sia in campo maschile che femminile. Un premio andrà ai migliori club e all’attaccante che si è maggiormente distinto nella stagione. Ed infine il Premio Socrates assegnato per le iniziative di solidarietà e le cause sociali.


