Massimo Ciccognani
Un’altra notte di stelle, quelle della Champions. Va in onda la seconda giornata con match di altissimo livello. Al Bernabèu arriva il Lipsia e Josè Mourinho, tecnico del Real, ammonisce i suoi alla vigilia. “Non è la squadra che ha perso male a Monaco in campionato contro il Bayern, ma quella che ha battuto il PSV e vuole qualificarsi”. Poi lo Special One mette in chiaro le cose e lancia un messaggio chiaro allo spogliatoio. “Nessuno è intoccabile, conta soltanto quello che dimostri in campo. L’unica cosa intoccabile è lo stemma”.
Messaggio fin troppo chiaro, rivolto soprattutto ai campioni e neppure Vinícius può considerarsi al riparo dalle decisioni dell’allenatore. Il talento non si discute, ma per Mourinho il prestigio e il nome non garantiscono un posto da titolare: la maglia si conquista con il rendimento, non con la reputazione. Intanto, il Real arriva al secondo appuntamento con il morale alto. Tre vittorie di fila, compresa quella in rimonta di Roma, a pochi giorni dal Clàsico di Barcellona. Mourinho chiede ai suoi intensità, concentrazione e rispetto per un avversario che ha ancora molto da giocarsi. Tornando alla formazione, Vinicius giocherà, confermato dallo stesso Mourinho, ma non deve sentirsi intoccabile. In linea di massima il Real dovrebbe schierarsi con il 4-2-3-1, con Courtois tra i pali, Dumfries e Cucurella esterni, Konatè e Rudiger centrali di difesa. Gli intermedi saranno Valverde e Tchouameni, con Diomandè, Bellingham e Vinicius alle spalle di Mbappè, con Arda Guler che però scalpita. Qualora dovesse essere della partita, entrerà in mediana con Valverde che probabilmente scalerà esterno basso di difesa al posto di Dumfries. Il resto lo sapremo domani a partire dalle ore 21.


